Antonveneta, sciopero dei lavoratori venerdì 27 luglio

Le organizzazioni sindacali hanno indetto lo stop tra tutti i lavoratori per l'intera giornata e, inoltre, l'astensione dal lavoro straordinario tutti i lunedì e venerdì dal 25 luglio al 13 agosto

Una delle torri di Antonveneta in via Trieste a Padova

Dircredito, Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil e Uilca/Uil hanno indetto per l'intera giornata di venerdì 27 luglio lo sciopero di tutti i lavoratori di Antonveneta Gruppo Montepaschi, nonchè l'astensione dal lavoro straordinario tutti i lunedì e venerdì dal 25 luglio al 13 agosto 2012.

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LE MOTIVAZIONI. "Scioperiamo tutti insieme contro un piano industriale senza prospettive - scrivono i sindacati - che scarica sulle spalle dei lavoratori i costi del risanamento e tutto il peso delle inefficienze e degli errori manageriali passati e presenti". l rappresentanti sindacali saranno presenti il 27 luglio in via Trieste a Padova sotto le torri della direzione generale, per riaffermare i principi della mobilitazione "il piano industriale irricevibile, il no alla disdetta unilaterale dei Cia, il no alle esternalizzazioni".

LE RICHIESTE. Con lo sciopero i lavoratori intendono rivendicare "la modifica sostanziale dell’entità della manovra sul costo del personale che dovrà partire dalla totale salvaguardia dei livelli occupazionali complessivi, dei livelli salariali, della mobilità territoriale e professionale. In questo contesto assume primaria rilevanza l’opposizione a qualsiasi progetto di esternalizzazione di attività peraltro contrario alle nuove previsioni del Ccnl". Inoltre "la riscrittura della parte del piano dedicata al personale che necessiterà della predisposizione di alcune iniziative: l’individuazione di dati economici oggettivi che definiscano chiaramente l’entità dei risparmi ricercati e le modalità di calcolo; una piattaforma articolata di interventi su top management, dirigenti apicali, benefits, consulenze e sponsorizzazioni in grado di determinare “solo” in ultima istanza una incidenza sui costi del restante personale; la chiara illustrazione del fenomeno dei pensionamenti nell’arco del Piano, la valutazione degli effetti della riforma Fornero sul numero delle fuoriuscite preventivate". Infine "il ritiro della disdetta dei Contratti Integrativi Aziendali, determinata dai vertici aziendali".
 

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