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Pm10, Legambiente insiste e rincara la dose: "Gennaio più inquinato degli ultimi 4 anni"

Il portavoce di Padova Lucio Passi commenta: "Polveri sottili sopra il limite da 14 giorni consecutivi, di cui gli ultimi otto con valori tripli della soglia di legge". Poi rilancia: "L'amministrazione che fa?"

Legambiente insiste sul problema polveri sottili che persiste anche a Padova. Gennaio si chiude con 22 giorni di superamento del limite di legge di 50 microgrammi per metro cubo d’aria gennaio 2016. 

NESSUN MIGLIORAMENTO. “Più del gennaio 2015 che registrò 21 giorni – commenta Lucio Passi, portavoce di Legambiente Padova- più del 2014 che ne conto solo 12 e del 2013 che ne totalizzò 15 (dati registrati alla centralina Mandria che fa testo per la media della città). La differenza con gennaio 2015 a prima vista può sembrare minima ma non è così se si analizzano i dati. Nel primo mese del 2015 si registrarono sforamenti superiori ai 100 microgrammi solo in 4 giorni mentre nel 2016 ne contiamo 10, di cui 8 superiori ai 150 microgrammi. Dal 19 gennaio il Pm10 non è mai sceso sotto il limite di legge – rileva Passi- una striscia negativa di 14 giorni consecutivi, striscia che si aggrava dal 24 gennaio con 8 superamenti consecutivi tre volte il limite di legge: 24,151 microgrammi;  25, 181; 26 190; 27, 187; 28, 157; 29, 175; 30, 174; 31, 167. “

BLOCCO. “A Roma domenica è stato giornata di stop alle auto, e a Padova? A Padova – rincara Passi - del cosiddetto blocco dei veicoli Euro 0 e Euro 1 (benzina e diesel) e Euro 2 diesel, nessuno si accorge (soprattutto lo smog) e nel contempo l’amministrazione è assolutamente restia a parlare di provvedimenti strutturali. Eppure le proposte d parte di Legambiente non sono mancate. Ad esempio rilanciare il TPL con i 6 milioni di euro annui provenienti dalle multe degli autovelox in tangenziale: con quella cifra si pagherebbero circa due milioni di chilometri di corse in più, con una crescita del servizio del 33%.

SOLUZIONI. Passi continua proponendo soluzioni concrete: "Va poi aperto in città un serio dibattito sulla possibilità di creare un sistema di controllo del traffico e di road pricing a Padova, che preveda un biglietto di accesso all’interno dell’area delimitata dalle tangenziali. In parallelo andrebbe creato un portale per il Car pooling locale (condivisione dell’auto da parte di più persone che fanno un identico tragitto, ad esempio casa lavoro) sulla falsariga di Bla Bla Car.”

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