Venerdì, 15 Ottobre 2021
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Tra le 50 pizzerie migliori d’Italia secondo la guida del Gambero Rosso anche una padovana

Si riconferma, con i tre spicchi (il massimo riconoscimento) Gigi Pipa di Este posizionandosi anche al 45esimo posto in classifica nazionale. Nella guida appaiano altre eccellenze del territorio che propongono la classica pizza all’italiana, al taglio o in degustazione. Tutti i dettagli

Un balzo in avanti per la pizzeria di Este Gigi Pipa che quest'anno, oltre ad essere stata riconfermata tra le 50 migliori pizzerie d'Italia nella nona edizione della guida del Gambero Rosso, è riuscita anche a guadagnare un posto in classifica rispetto all’anno scorso.

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I tre spicchi

I tre spicchi 2022, il massimo riconoscimento va quindi all’attività di Alberto Morello posizionatasi alle 45esimo posto e come recita il post Facebook nella sua pagina è «un riconoscimento che ci riempie di orgoglio», senza dimenticare il team: «Un ringraziamento speciale a tutto lo staff di Gigi Pipa».

Le eccellenze in provincia di Padova non mancano

Non solo Este, segnalati nella guida altri esercizi. Due spicchi per Val Pomaro di Arquà Petrarca, il Pedrocchino a Campodoro e Burbello a Trebaseleghe. Uno spicchio a Fuori di Zucca a Noventa Padovana, mentre Officina Della Pizza di Vigonza ottiene due rotelle, il riconoscimento dato alle pizzerie al taglio.

Lo stop imposto dalla pandemia è diventato uno stimolo per migliorarsi 

La nona edizione per la guida Pizzerie d’Italia 2022 di Gambero Rosso racconta la “nuova normalità” di un settore che ha dato prova di grande vitalità e capacità di reinventarsi e rinnovarsi con nuove consapevolezze. Molti pizzaioli hanno sfruttato il periodo di stop imposto dalla pandemia per studiare, migliorare e diversificare gli impasti: un mix di generi che dalla pizza in teglia alla pizza al padellino, dalla pizza al vapore alla pizza alla pala è sempre più presente nei menu dei maestri pizzaioli. Si sono moltiplicati gli orti di proprietà e, in alcuni casi, sono nate vere e proprie aziende per garantire una pizza sempre più agricola e sostenibile.

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La pizza: un cibo d’autore, sano e sostenibile

Dopo l’anno zero della pandemia, la guida torna con voti e classifiche e crescono i premi speciali con riconoscimenti ad hoc per il bere miscelato, il servizio di sala, la valorizzazione del territorio. Voti e classifiche che vogliono essere uno stimolo per fare della pizza, insieme al pane, sempre più un cibo d’autore, sano e sostenibile. Un intero settore che, con impegno, sta alzando l’asticella con una distinzione sempre più netta fra una semplice pizza e una pizza frutto di studio e ricerca.

La pizza? Patrimonio immateriale dell’umanità

«L’Unesco ha definito la pizza patrimonio immateriale dell’umanità» dichiara Paolo Cuccia, Presidente di Gambero Rosso. «L’arte della pizza è un’arte tutta italiana che il Gambero Rosso da anni, attraverso la guida, accompagna nella crescita e nella promozione. I maestri dell’impasto sono i nuovi portavoce dei prodotti d’eccellenza del nostro Paese ed è questo il motivo che ci ha spinto a coinvolgerli nel Comitato Scientifico organizzato dalla Fondazione Gambero Rosso senza scopo di lucro, per contribuire alla focalizzazione e allo sviluppo dei corsi di Gambero Rosso Academy e di Gambero Rosso University».

«Il nostro impegno nel diffondere il “verbo della pizza” oltrepassa i confini nazionali« continua l’Amministratore Delegato Luigi Salerno. «Anche in questa edizione segnaliamo le migliori pizzerie italiane nel mondo, arricchendo così la conoscenza e la diffusione della vera pizza made in Italy«.

Foto articolo gentilmente concessa da Gigi Pipa

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