Coronavirus, Medici con l'Africa Cuamm dona un respiratore all'ospedale di Schiavonia

Nella mattinata di venerdì 3 aprile Medici con l’Africa Cuamm, per mano del direttore Don Dante Carraro, ha consegnato all’ospedale di Schiavonia un respiratore acquistato con una raccolta fondi ad hoc

Il respiratore donato da Medici con l'Africa Cuamm all'Ulss 6 Euganea

"Emergenza Coronavirus. Un solo respiro, un unico abbraccio”: questo il titolo del progetto promosso da Medici con l’Africa Cuamm che nella mattinata di venerdì 3 aprile, per mano del loro direttore Don Dante Carraro, hanno consegnato all’ospedale di Schiavonia un respiratore acquistato con una raccolta fondi ad hoc.

Il dono

Don Dante Carraro ha ricordato come il progetto “Un solo respiro, un unico abbraccio” intenda essere un gesto concreto per dire «che siamo uniti, qua e là, in un unico abbraccio di sostegno e di reciproco aiuto. Un modo, anche, per esprimere il nostro grazie a tante persone e comunità che in altri momenti di bisogno sul campo, in Africa, non hanno mai fatto mancare attenzione, disponibilità e grande generosità». In stretto collegamento e d’accordo con le amministrazioni degli ospedali, Medici con l’Africa Cuamm ha deciso dunque di donare 4 respiratori ad alcune delle strutture sanitarie più colpite dall’epidemia: oltre all’ospedale Schiavonia, “Covid hospital” della provincia di Padova, l’ospedale di Cremona, l’ospedale di Parma e l'ospedale di Carate Brianza (Milano). Il costo complessivo dei 4 respiratori e degli equipaggiamenti collegati è di 100.000 euro.

Il commento

Ad accogliere il dono, dal significato particolarmente profondo e importante, i direttori generale e sanitario dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta e Patrizia Benini. Sottolinea il diettor Scibetta: «Specialisti nel percorrrere fino all'ultimo miglio sono le donne e gli uomini del Collegio universitario aspiranti e medici missionari, Cuamm, che in questo 2020 festeggia i 70 anni di vita e di attività. Sono trascorsi infatti 70 anni da quando un giovane medico vicentino originario di Schio, il dottor Francesco Canova, diede l’abbrivio a quella che sarebbe diventata la più grande e la più longeva organizzazione non governativa di stampo sanitario d’Italia, capace di portare aiuto e solidarietà ai più lontani. Ed un onore per noi oggi ricevere questo dono a conferma che il Cuamm sa farsi prossimo, coprendo fino all’ultimo miglio. Un respiratore, ultima spiaggia dell’assistenza in Terapia intensiva, come emblema della nostra Sanità veneta che ce la sta mettendo tutta, andando fino in fondo. Vi ringrazio, amici del Cuamm perché siete degli archi che lanciano il loro dardo di solidarietà, lontano ma anche vicino, laddove c’è sete di salute e di vita».

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Medici con l'Africa Cuamm

Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 8 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con oltre 2.200 operatori sia europei che africani, appoggia 24 ospedali, 64 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi e malaria, formazione), 3 scuole infermieri e l'Università del Mozambico). Tutto questo, forte della sua storia, ormai robusta e matura, che in 70 ha visto impegnati 2mila operatori tra medici, paramedici, tecnici, 232 ospedali serviti, 43 Paesi aiutati attraverso 179 programmi di cooperazione.

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