Giovani e dipendenze: al via un nuovo ciclo di incontri dedicato alla prevenzione e alle cure

A Este dal 13 gennaio (Patronato del Redentore) l'iniziativa: lunedì verranno formati gruppi di confronto che si incontreranno nuovamente il 20 gennaio, il 27 gennaio e il 3 febbraio

Giovani e dipendenze, è necessario parlarne sempre prima. Ed è proprio la prevenzione alle dipendenze – da droghe, alcol e gioco ma anche da tecnologia, social e videogame – il tema del nuovo modulo formativo proposto dal progetto “4H – Scaliamo il futuro”, il piano triennale di promozione del benessere dei ragazzi che vede come capofila la Fondazione Irea e il Comune di Este. Il progetto, finanziato dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile (la cui attuazione è affidata all’impresa sociale Con i Bambini), si propone di intervenire sulla povertà educativa creando una comunità educante nel territorio dell’Estense.

Il progetto

"Edu.Co. – Comunità educante si diventa” è una delle iniziative messe in atto dai numerosi soggetti coinvolti dal progetto ed è rivolto principalmente a genitori ed educatori alla prese con preadolescenti e adolescenti. Lo scorso novembre oltre ottanta genitori ed educatori hanno partecipato al modulo dedicato all’uso della tecnologia, mentre partirà lunedì 13 gennaio - un secondo ciclo di incontri dedicato alla prevenzione a alla cura delle dipendenze negli adolescenti. Alle 20.30, in patronato Redentore, interverrà il dottor Vito Sava, direttore dell’Uoc Serd Alta e Bassa padovana dell’Usl 6 Euganea. Contemporaneamente all’incontro con Sava si terrà “Medie Get-together”, serata dedicata ai ragazzi con Alberto Polato degli Psycodrummers.

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Genitori e figli

L’idea è di coinvolgere, nello stesso momento, sia i genitori che i loro figli. Lunedì verranno inoltre formati gruppi di approfondimento e confronto che si incontreranno nuovamente il 20 gennaio, il 27 gennaio e il 3 febbraio. La partecipazione è completamente gratuita. Il tema della dipendenza è decisamente sentito anche nel nostro territorio. Si pensi, giusto per dar un dato, che la Bassa padovana spende ogni anno oltre 192 milioni di euro in giochi d’azzardo (fonte Visual Lab Gruppo Gedi). Ne vince meno di 140, quindi conti alla mano questo territorio dilapida ogni anno oltre 40 milioni di euro. Più o meno quanto ha investito l’anno scorso il Miur nella costruzione di nuove palestre scolastiche in giro per l’Italia. Informazioni allo 0429-602674 o a 4h@morinipedrina.it.

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