Guerra alla ludopatia: Padova in pole position, tra servizi specializzati e iniziative

Nel 2017 sono stati spesi in Italia 101,8 miliardi di euro per il gioco d'azzardo: sabato 25 maggio dalle ore 10 in piazza Eremitani il "Punta in Alto Day"

101,8 miliardi di euro spesi in Italia nel 2017. Basta questa cifra “mostruosa” per capire l'entità di un fenomeno in costante crescita: il gioco d'azzardo. E il confine da superare per arrivare alla ludopatia è davvero sottilissimo. Ma andiamo con ordine.

Il casinò dei piccioni

In un famoso esperimento, lo psicologo americano Thomas Zentall creò un casinò per piccioni, con una slot a due pulsanti da attivare con il becco. Il primo pulsante ogni tanto dava come premio 10 palline di cibo, ma in genere non scaricava nulla. Invece il secondo pulsante dava sempre come premio 3 palline di cibo, ogni volta che veniva premuto. I piccioni inizialmente premevano più spesso il pulsante che dava costantemente 3 palline di cibo. Ma poi passavano all’altro pulsante e iniziavano ad usarlo in modo compulsivo, continuando a premerlo per arrivare al premio delle 10 palline di cibo. Questo comportamento si manteneva anche quando matematicamente sarebbe stato più conveniente usare il primo pulsante perché in totale avrebbe dato più cibo. Questi esperimenti sono stati interpretati come la tendenza naturale a sviluppare comportamenti compulsivi di fronte a giochi che premiano in modo saltuario e casuale. In questi casi il nostro cervello viene come imbrogliato, non calcola più la convenienza matematica nella scelta.

“Giocatori Noti”

Il suddetto testo lo abbiamo volutamente “preso in prestito” da chi, il piccione, lo ha scelto come simbolo per la propria battaglia: stiamo parlando di “Giocatori Noti”, primo servizio specializzato per la cura della dipendenza da gioco a Padova, ideato e messo a disposizione della collettività per iniziativa di Poliambulatorio Arcella (interno alla branca di Psicologia e Psicoterapia) e in grado di intercettare le richieste di cura e far emergere la domanda latente. Il servizio nasce dall'esperienza professionale maturata dal dott. Federico Zanon e dalla dott.ssa Stefania Carpenzano - psicologi e psicoterapeuti - nell'ambito delle sipendenze, in collaborazione con Enti pubblici e privati, e dalla constatazione che una parte rilevante dei giocatori, individuati da operatori sanitari e familiari, si rifiutano spesso di recarsi presso le strutture pubbliche devolute alla presa in carico - Ser.D - considerandole etichettanti e fonte di vergogna. Giocatori Noti si propone quindi come un ulteriore tassello nella creazione di una rete efficiente ed efficace che veda protagonisti pubblico e privato, per offrire sostegno e utilità ai giocatori d'azzardo con abuso o dipendenza in atto e ai loro familiari attraverso una cura di qualità e un percorso di presa in carico diagnostico, terapeutico e assistenziale che permetta di ridurre o annullare comportamenti di gioco patologici, limitare le perdite economiche, ridurre la conflittualità interpersonale e il rischio suicidario nei soggetti più fragili, ripristinando un livello di benessere psicologico, esistenziale ed economico nei giocatori e nelle loro famiglie.

I dati sul gioco d'azzardo

E proprio “Giocatori Noti” ha prodotto una brochure dal titolo “6 cose sul gioco d'azzardo (che forse non sai)”. È disponibile a questo link, ma noi vi anticipiamo dei dati a dir poco importanti per capire di cosa stiamo parlando. Il tutto partendo da un assioma: “Ogni gioco ha pochi vincitori, e milioni di perdenti”. Ecco alcuni esempi:

  • “Le probabilità di vincere con un 6 al SuperEnalotto sono solamente una su 622 milioni (per l’esattezza una su 622.614.630, fonte: sito ufficiale SuperEnalotto)”;
  • “Nel SuperEnalotto il banco preleva 40 euro ogni 100 euro giocati, e lascia ai giocatori 60 euro attraverso il montepremi (fonte: sito ufficiale SuperEnalotto). Per un giocatore abituale, la perdita sistematica è quindi di circa 40 euro ogni 100 giocati”;
  • “Una slot prevede per legge di pagare 75 euro per ogni 100 giocati, con cicli da 140.000 giocate”;
  • “Secondo il regolamento della roulette del casinò di Campione, indovinare un numero pieno porta a vincere 35 volte la posta. La probabilità di vincere è di 1 su 37 e statisticamente ritornano 94,60 euro per ogni 100 giocati. Giocando all’infinito su un numero, perderai sistematicamente 5,40 euro ogni 100, che andranno al banco”;
  • “L’insieme di tutti i giochi d’azzardo in Italia hanno prelevato 18,9 euro su 100 giocati. I giocatori hanno riavuto 81,10 euro ogni 100 euro giocati. (Fonte: bilancio Sisal 2015)”.

Ludopatia

E la ludopatia? I dati indicano che il 3% della popolazione è affetta da dipendenza da gioco d'azzardo patologico, e si stima circa un milione di giocatori. E vi ricordate la cifra iniziale di 101,8 miliardi di euro? Bene, sappiate che gli italiani “investono” in gioco d'azzardo più di quanto spendano complessivamente per carne, frutta e verdura, per acquisti di telefonia mobile per i farmaci da banco o per cambiare auto. E in Veneto? Sono stati spesi 6 miliardi e 106 milioni in videoslot e scommesse, come se ogni residente (neonati e centenari compresi) avesse giocato circa 1.245 euro a testa all'anno. “Record” che porta il Veneto a essere la quinta regione in Italia per introiti provenienti dal gioco d'azzardo, con tanto di 32.500 giocatori problematici.

“Punta in Alto Day”

La lotta alla ludopatia passa anche per iniziative come quella in programma sabato 25 maggio dalle ore 10 in piazza Eremitani a Padova: si chiama “Punta in Alto Day”, progetto realizzato dall'associazione “Nuovi orizzonti” - in collaborazione col Comune di Padova e l'istituto superiore “Giovanni Valle” - finalizzato a prevenire le problematiche legate alla dipendenza da gioco attraverso contesti scolastici e di comunità.

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