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É scomparso il maestro Scimone: il cordoglio del mondo istituzionale e culturale padovano

La città di Padova è sconvolta dalla morte del celebre direttore d'orchestra, spirato la notte del 5 settembre per inaspettate complicazioni. Tantissimi i messaggi in suo ricordo

Notizia in aggiornamento

L'improvvisa morte del maestro Claudio Scimone, 83enne fondatore dell'orchestra I Solisti Veneti, ha suscitato la commozione dell'intero mondo politico e culturale padovano. Giovedì mattina, all'indomani dalla scomparsa, sono tante le personalità e le istituzioni che tengono a ricordare il grande protagonista della scena musicale.

Il cordoglio dell'Ateneo

"Piangiamo oggi, con grande tristezza, la scomparsa del Maestro Claudio Scimone, direttore di fama internazionale, che ci ha donato fino agli ultimi giorni di vita la sua arte ed il suo grande amore per la musica – dichiara il rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto –. Con i suoi “Solisti Veneti” ha diretto oltre seimila concerti, facendo amare a milioni di persone la musica classica, ed il repertorio barocco veneziano, per cui è conosciuto in tutto in mondo. L’Università perde con lui un grande amico, legato da un rapporto di affetto e stima sinceri che abbiamo voluto esprimere con il conferimento della laurea ad honorem il 17 aprile 2012. Quel giorno il Maestro Scimone si disse “commosso”: oggi è tutto l’Ateneo a provare lo stesso sentimento, stringendosi attorno alla famiglia, agli amici ed ai tanti che oggi lo ricordano".

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Sergio Giordani e Andrea Colasio

Il commosso ricordo dell'amministrazione comunale di Padova viene affidato al sindaco Sergio Giordani e all'assessore alla cultura Andrea Colasio, che si affidano a una nota congiunta: "La scomparsa del Maestro Scimone rappresenta una perdita incommensurabile per la nostra Città. Con i suoi Solisti Veneti, il Maestro Scimone era stato un grande ambasciatore di cultura a livello internazionale. La stessa storia della musica classica padovana poggia quasi interamente sulle sue spalle: nel 1959 il Maestro costituiva infatti i Solisti Veneti ed era stato tra i soci fondatori della stessa Orchestra di Padova e del Veneto. Per una lunga fase è stata la figura più prestigiosa del Conservatorio Pollini, di cui è stato direttore per ben 27 anni. E’ stato direttore di numerose tra le principali istituzioni concertistiche internazionali e la sua poliedrica attività aveva ottenuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. L’ultima rassegna dell’Estate Carrarese lo aveva visto ancora come un grande protagonista: aveva diretto, infatti, i Solisti sia al Castello sia a Palazzo Zuckermann. Proprio questa sera avrebbe dovuto dirigere l’Ensemble Vivaldi dei Solisti Veneti al Castello del Catajo. Un’occasione per la quale aveva preparato un concerto interamente dedicato alle musiche per la pace, nel Centenario della firma dell’Armistizio a Villa Giusti di Padova, evento che l’aveva visto protagonista e che si sarebbe dovuto concludere con un grande concerto da lui diretto il 4 novembre alla chiesa degli Eremitani".

Luca Zaia

“Tutto il Veneto piange la scomparsa di un grande maestro della musica, che con i suoi Solisti veneti ha contribuito in maniera determinante alla conoscenza e alla diffusione nel mondo del miglior repertorio della musica veneta, da Albinoni a Vivaldi, da Galuppi a Benedetto Marcello, da Salieri a Boccherini. Ci sono uomini che con la loro opera diventano istituzioni, e Claudio Scimone era uno di loro. Il Veneto, che l’ha amato, applaudito e onorato per la sua grande cultura, per le sue raffinate interpretazioni e per il suo stile fatto di discrezione, tenacia e grande umanità, l’ha insignito nel 2005 della massima onorificenza regionale proclamandolo “leone del Veneto”. Così il presidente della Regione, Luca Zaia, si fa interprete del cordoglio dell’istituzione per la scomparsa di Claudio Scimone, musicista e musicologo di fama internazionale, fondatore e direttore dei Solisti Veneti, il Gruppo orchestrale da camera più popolare nel mondo che ha eseguito migliaia di concerti in tutti i continenti. “Il maestro Scimone ci ha regalato esecuzioni magistrali, ma soprattutto la gioia della riscoperta di testi e autori del repertorio musicale veneto che avevamo forse dimenticato e che, grazie alla finezza della sua arte e alle sue capacità di imprenditore artistico, sono tornati ad essere la ‘colonna sonora’ della nostra terra, il biglietto da visita del Veneto nel mondo”. “Grazie a lui, e all’enorme lavoro che è riuscito a svolgere dirigendo per quasi trent’anni il Conservatorio di Padova e portando per oltre mezzo secolo i suoi Solisti in giro per il mondo, i capolavori della musica veneta sono tornati a vivere e a ispirare artisti e generazioni di appassionati e cultori”.

Enoch Soranzo

Tra i primi a inviare un messaggio di vicinanza alla famiglia e ai collaboratori di Scimone, il presidente della Provincia e sindaco di Selvazzano Dentro, Enoch Soranzo. Di seguito la nota di cordoglio:

"É con profondo dolore che partecipo a nome mio personale e dell’amministrazione provinciale alla scomparsa del maestro Claudio Scimone, interprete d’avanguardia della musica e ambasciatore con I Solisti Veneti dell’eccellenza padovana nel mondo. A lui va tutta la nostra riconoscenza per aver saputo rendere la musica d’élite patrimonio comune, per aver dedicato un’appassionata attività alla formazione giovanile, per la sua infaticabile opera a sostegno della cultura musicale. Ci mancherà. Mancherà lo sguardo appassionato e un po’ ironico con cui dirigeva l’orchestra sapendo trasmettere al pubblico tutta l’emozione che la musica sa regalare. Alla moglie, alla famiglia e ai Solisti Veneti esprimiamo le più sincere condoglianze".

Eleonora Mosco

Anche la consigliera comunale di Forza Italia, Eleonora Mosco, piange la perdita del maestro con un commosso post sulla sua pagina Facebook.

"Con lui la musica ha spaziato nel mondo col massimo prestigio e col massimo onore. Un dolore che solo la sua musica e i suoi straordinari Solisti Veneti potranno lenire nel tempo. La grandezza del Veneto è passata e continuerà sempre attraverso la mirabile orchestra de I Solisti Veneti. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia! Grazie maestro Scimone per il suo esempio!!"

Fratelli d'Italia

Attraverso le parole di Massimiliano Barison e Claudio Gori, Fratelli d'Italia ricorda la figura di Scimone:

“Con la morte del maestro padovano l’arte è orfana di uno dei magistrali direttori d’orchestra che ha affascinato il mondo con oltre 6mila concerti, - dichiara Gori - portando oltreoceano il prestigio musicale di cui egli onorava in particolare modo Padova. Lascia una eredità artistico-musicale tutta veneta e che il mondo gli riconosce. Sincere condoglianze alla famiglia". “Scimone è stato un maestro di musica e di vita, concedendo a chiunque l’onore di ascoltare e percepire la qualità della musica del 1500 e 1700 anche a coloro - dichiara Barison - che di essa poco comprendeva. Un uomo che ha plasmato modelli artistico-culturali a cui fare riferimento. Mi unisco al dolore della famiglia, un dispiacere veneto e ancor più padovano”.

Ascom Padova

Anche Patrizio Bertin, presidente di Ascom Confcommercio Padova, si unisce al cordoglio: "La scomparsa del maestro Claudio Scimone è una grossa perdita per la cultura ed una grossa perdita per la città che dall’attività del grande maestro e dei suoi 'Solisti Veneti' ha tratto enormi vantaggi d’immagine. Con la sua musica il maestro Scimone ha saputo offrire al mondo l’immagine di una Padova bella e propositiva, offrendo a noi tutti che vogliamo la nostra città sempre più internazionale e sempre più all’altezza delle sue potenzialità, una chiave di lettura straordinaria: quella della cultura intesa come patrimonio storico ed artistico di una comunità e di un territorio. Un’eredità, la sua, di cui dobbiamo saper fare tesoro".

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