rotate-mobile
Domenica, 23 Gennaio 2022
PATRIMONIO ARTISTICO

Restaurato l'affresco di Jacopo da Montagnana a Palazzo Angeli

Grazie al contributo di Hermès è terminato il ripristino del capolavoro del '400. di Carrobio: «Con il Grand Tour degli affreschi vogliamo stimolare la coscienza di essere parte di un’economia della bellezza»

Hermès Italia avvia il Grand Tour degli Affreschi, progetto di restauro che vedrà coinvolte numerose città sul territorio nazionale, partendo da Padova “Urbs picta”, i cui capolavori sono stati nominati nel 2021 dall’Unesco Patrimonio Mondiale. Da sempre impegnata nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, Hermès Italia sceglie di sostenere l’arte dei mestieri e in particolare l’arte del restauro che, insieme all’arte dell’affresco, è nei secoli un’eccellenza italiana. Con la collaborazione di Fondaco Italia, società di comunicazione impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale, e dell’associazione culturale Spirito Nuovo, il focus ha interessato i sottoportici di Palazzo Angeli, nella centrale piazza Prato della Valle. Oggetto del restauro è l’affresco raffigurante L’Annunciazione della Vergine Maria con l’arcangelo Gabriele, dell’artista Jacopo da Montagnana (1443 -1499), tra i maggiori pittori dell’epoca.

I lavori

I lavori, affidati alle sapienti mani dei restauratori della ditta Lares, che opera in tutta la penisola, sono iniziati il 18 ottobre e hanno avuto termine il 30 dicembre con la restituzione alla città di Padova dell’affresco restaurato. Dopo la prima tappa padovana, il Grand Tour proseguirà a Napoli nel 2022 e a Roma nel 2023, seguito da altre città italiane in corso di definizione. Il progetto farà inoltre parte di un programma più ampio di “formazione alla bellezza” che coinvolgerà tutta la Maison. A Padova, infatti, il team di Hermès Italia ha partecipato ad un laboratorio sperimentale curato dall’Accademia dell’Affresco, volto a capire la complessità della tecnica pittorica e del restauro.

Padova

Partendo dalla visita alla Cappella degli Scrovegni per lo studio dell’opera di Giotto, i partecipanti al laboratorio hanno visitato l’Orto Botanico di Padova alla scoperta dei fiori tintori utilizzati ancora oggi in campo artistico e nella tintura dei tessuti. Nel cantiere hanno invece avuto l’opportunità di approfondire la tecnica utilizzata per realizzare un affresco ma anche per effettuare un restauro, fino ad eseguire le prime indagini diagnostiche sullo stato in cui versa l’opera e delineare le fasi dell’intervento. Professionalità, capacità di agire in tempi rapidi prima che la base del muro si asciughi e visione artistica sono le caratteristiche necessarie per potersi applicare in questa tecnica complessa che richiede un apprendistato di almeno quattro anni.

Onu

Nell’ambito della sostenibilità e degli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 dell’Onu, vi è la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale per rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili. Un tema attuale che comporta la revisione del rapporto pubblico-privato e la presa d’atto che l’arte sia un bene da difendere.

Colasio

L’assessore Andrea Colasio sottolinea: «Ringrazio Hermès per questo intervento che recupera un’opera d’arte importante in un luogo, Prato della Valle, che fin dalla sua ideazione e realizzazione ha sempre visto imprese e singoli mecenati impegnarsi per l’arte e la cultura. Furono privati cittadini infatti a finanziare la realizzazione delle statue che cingono il Prato e sono oggi imprese e singoli padovani che sostengono economicamente il loro restauro. Ma c’è un altro elemento altrettanto importante. Questo restauro rafforza il senso di Padova come “Urbs Picta” con solo in relazione agli affreschi trecenteschi realizzati in interni, ma anche a quelli dipinti sulle facciate esterne degli edifici della città. Fa piacere vedere come il mondo imprenditoriale sensibile e attento abbia compreso che l’arte è un elemento ispiratore insostituibile della propria azione e come tale vada curata e sostenuta».