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Al Rifugio di Rubano centinaia di cani e gatti in attesa di adozione

Sempre più persone hanno un animale domestico e gli sono molto affezionati, ma nonostante questo sono ancora tanti i casi di abbandono. Giovanna Salmistraro, presidente della sezione di Padova della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, gestisce il rifugio di Rubano

Sempre più persone hanno un animale domestico e gli sono molto affezionati, ma nonostante questo sono ancora tanti i casi di abbandono e di amici a quattro zampe che rimangono soli ce ne sono più di quanti si pensi. Giovanna Salmistraro, presidente della sezione di Padova della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, gestisce il rifugio per cani e gatti di Rubano. Il canile ha circa settant'anni ma da qualche anno qui è davvero tutto cambiato, in meglio. «Cerchiamo - ci spiega - di mettere al primo posto il benessere degli animali». Il rifugio accoglie novanta cani e centinaia di gattini. Con lei tante volontarie, il lavoro è davvero tantissimo e senza l’apporto del tempo e delle donazioni dei tanti che hanno a cuore la sopravvivenza di questa struttura, tutto ciò che viene fatto non sarebbe possibile. 

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«Da gennaio ad oggi abbiamo accolto cento e quattro gattini», ci spiega Giovanna. La maggior parte dei gatti sono figli di animali domestici non sterilizzati, che quindi figliano e i piccoli poi vengono abbandonati. «I cani vengono abbandonati perché le persone magari si stancano, o perché magari cambiano casa e non lo possono più tenere. Poi va detto che molte persone scelgono i cani da dei cataloghi e poi si rendono conto che non rispondono alle loro aspettative. I cani che ospitiamo noi arrivano quasi sempre da privati, sono rari ormai quelli randagi». 

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Rusty è uno di questi casi. Lasciato in giardino dal suo proprietario dopo dieci anni perché nel nuovo appartamento non lo voleva. Poi ci sono Pippo e Teddy che vivono in infermeria perché soffrono il box. «Stavano male quando sono arrivati qui», Giovanna spiega che sarebbe bello trovar loro una famiglia dove poter invecchiare serenamente. Tra i tanti meravigliosi cani c’è anche Flash, che è stato abbandonato dai suoi proprietari. «Lui è giocherellone ma tende ad arrampicarsi e questo vuol dire che deve stare in un luogo adatto a lui e alle sue caratteristiche».

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Tra i volontari, che vanno dagli addestratori ai veterinari fino a chi si occupa di portare a spasso i cani, fuori dalla struttura, c’è anche chi cura i canali e gli account social del canile. «In questo modo - spiega Eva Grassetto - riusciamo a far conoscere la nostra realtà a molte più persone, anche fuori dal territorio padovano. Questo è stato molto di aiuto anche per trovare una sistemazione per i nostri ospiti. La nostra è una realtà che vive delle donazioni di privati, qui le spese sono tantissime e non possiamo contare su nessun altro tipo di contributo. Le persone sono sempre più sensibili, per fortuna, a queste tematiche, e far sapere loro come lavoriamo e come ci prendiamo cura dei nostri ospiti è importante. Ci serve per anche per far sapere che ci possono aiutare anche con il 5 per mille». Ma lo è altrettanto per trovare loro una sistemazione sicura e definitiva. «Noi facciamo fare un percorso al cane dal momento che lo accogliamo, perché nella maggior parte dei casi ha subito dei traumi - conclude Giovanna - e questo per far sì che quando uscirà di qui sarà pronto per stare bene con chi lo vorrà prendere con sé». 

Canile di Rubano-2

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