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Una targa a Palazzo Moroni dedicata alle vittime di femminicidio

Verrà scoperta mercoledì 25 novembre alle 11.30, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un monito per non far morire nel silenzio le storie delle vittime

Una targa dedicata alle donne vittime di femminicidio sarà posizionata a Palazzo Moroni: perché le loro storie non vengano dimenticate nel silenzio.

La targa

Sarà scoperta mercoledì 25 novembre alle 11.30 nel cortile del municipio alla presenza del sindaco Sergio Giordani, dell’assessore per le Pari opportunità Marta Nalin, della presidente della Commissione per le Pari opportunità Luciana Sergiacomi, della promotrice dell’evento Angela Montemurro e della rappresentante del Centro antiviolenza di Padova Patrizia Zantedeschi.

Il commento

«È per noi motivo di orgoglio pensare che la Casa Comunale accolga questa opera, gesto simbolico ma tangibile per rappresentare quei valori alti e fondamentali che questa Amministrazione per prima contribuisce ad assicurare e tutelare – si legge in una nota della Commissione – La lotta contro la violenza di genere e contro l’estrema conseguenza dei femminicidi rappresenta oggi una quotidiana e sanguinosa battaglia che ogni singola persona deve combattere nel quartiere dove vive, nella scuola frequentata, nella fabbrica, o nell’ufficio dove lavora. Le vittime cadute per mano di chi diceva di amarle sono tante, troppe, sono fra noi ed emergono nella quotidianità delle cronache. La lotta contro la violenza ed il femminicidio è quindi una guerra del nostro tempo che ci coinvolge, riguarda tutti. Per questo riteniamo importante rendere testimonianza a tutte le vittime della violenza e appropriato il luogo prescelto perché questo luogo, consolidando il ricordo di altri eroi o altre vittime del passato, ci richiama ad uno sforzo di appartenenza, di responsabilità e di memoria collettiva. Perché questo luogo ci appartiene. Perché siamo cittadinanza attenta ed attiva e Amministrazione consapevole e solerte nel realizzare un percorso culturale di memoria e di impegno sociale, di prevenzione e di cura».

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