Tra Coronavirus e Arera: le variazioni della Tari a Padova

Il totale delle bollette del 2020 sarà in linea con il 2019, anzi in leggero calo dello 0,03%: a incidere l’intervento finanziato dal Comune con 1,5 milioni di euro, per applicare alle attività economiche e alle altre utenze non domestiche gli sconti suggeriti dall’autorità nazionale Arera

Il 2020 è il primo anno di applicazione del metodo definito dall’autorità nazionale Arera e reso obbligatorio per tutti i Comuni in Italia. Un cambio di paradigma che rivede le modalità di calcolo del Piano Economico Finanziario e ridefinisce il rapporto tra costi e standard del servizio.

Arera

Spiega l'assessore all'ambiente Chiara Gallani: «L’Mtr-Arera (metodo tariffario rifiuti) oltre a definire un diverso sistema di calcolo dei costi riconosciuti al gestore, più improntato a favorire gli investimenti effettuati per migliorare ed implementare la qualità del servizio, individua in modo esplicito le attività interne al ciclo integrato dei rifiuti. Tale metodo, applicato alla gestione rifiuti del Comune di Padova, ha confermato, rispetto alle precedenti annualità, il perfetto allineamento tra i servizi erogati e quelli interni al ciclo integrato ed il costo complessivo del servizio, calcolato con il nuovo sistema, non ha evidenziato particolari scostamenti: elementi che rassicurano circa l’attenzione e correttezza delle scelte dell’Amministrazione anche rispetto agli anni pregressi». Nonostante il Covid il costo del servizio così calcolato è andato in aumento dell’1,5%. Ad aggravare il quadro anche la mancanza di avanzi pregressi nei confronti di AcegasApsAmga a disposizione del Comune per abbassare le tariffe, come era successo negli anni scorsi.

Leggero calo

A dispetto di queste circostanze il totale delle bollette del 2020 sarà in linea con il 2019, anzi in leggero calo dello 0,03%. A incidere su questo l’intervento finanziato dal Comune con 1,5 milioni di euro per applicare alle attività economiche e alle altre utenze non domestiche gli sconti suggeriti dall’autorità nazionale Arera e dedicati a chi è rimasto chiuso durante il lockdown o dedicate a chi ha visto contrarsi sensibilmente il proprio volume di affari e conseguentemente la produzione di rifiuti. Gli sconti variano dal 15% al 25% della quota variabile per le utenze non domestiche a seconda dei giorni di chiusura o della situazione che si è verificata per ogni particolare categoria. Per le attività industriali e artigianali (e altri residuali casi specifici che saranno evidenziati) sarà necessario segnalare entro il 31 ottobre con autocertificazione i giorni di chiusura. Gli sconti saranno riscontrati quindi direttamente in bolletta.

Tariffe domestiche

Per quanto riguarda le tariffe domestiche queste dovrebbero risentire dello spostamento dei consumi che nel 2020 si sono maggiormente concentrati all’interno dell’ambiente domestico. Il calo delle spese per i rifiuti delle utenze non domestiche è infatti controbilanciato da un incremento delle spese per le utenze domestiche. Lo scarto rispetto all’anno scorso si attesta però solo al 3,5% medio in bolletta mettendo al riparo le famiglie da significativi rincari. Questo dato si riflette soprattutto sulle metrature più ampie mentre per le abitazioni di tipo medio e piccolo non ci sono particolari differenze: ad esempio, una famiglia di una persona in 70mq avrà un conguaglio annuale di 2,23 euro, mentre una famiglia di 3 persone in 100mq avrà conguaglio annuale di 1,94 euro. Afferma Antonio Bressa, assessore ai tributi: «Il principio ispiratore per la Tari deve essere sempre lo stesso, si deve pagare in proporzione alla propria produzione di rifiuti. Per questo ci è sembrato sacrosanto intervenire con risorse proprie del Comune per adeguare le tariffe alla reale produzione dei rifiuti di chi quest’anno ha visto inibita la propria attività. Di fatto abbiamo messo in campo una vera e propria manovra economica del valore di 1,5 milioni di euro per sostenere la ripartenza della città. L’effetto è quello di aver congelato nel loro totale le tariffe, abbiamo scongiurato aumenti sulle famiglie e abbiamo fatto in modo che pagasse per i rifiuti prodotti chi realmente ha lavorato di più quest’anno aiutando invece di chi ha visto una riduzione del fatturato».

Cadenza

Cambia anche la cadenza delle bollette. Le famiglie pagano la seconda rata entro il 30 settembre. Per le utenze non domestiche invece non c’è la scadenza a fine mese ma arriverà una bolletta unica con scadenza al 10 dicembre comprensiva di seconda e terza rata e conguaglio con lo sconto.

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