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Turismo e congressi: «Bisogna migliorare i collegamenti di Padova con le terme»

I numeri crescono, e per questo la Provincia pensa ad un tavolo sul trasporto pubblico con i sindaci di Abano e Montegrotto

Che i dati su turismo e congressi siano cresciuti e mostrino una tendenza importante, lo hanno ormai capito tutti. I numeri sono inequivocabili: aumenta la percentuale di presenze straniere sul totale delle prenotazioni, nonostante questo sia in aumento rispetto all'anno precedente, con un 51,1% (contro il 49,1% del 2022), +7,9% di occupazione delle strutture ricettive, “rating” online che supera tutte le altre città del Veneto in una tendenza regionale di un incremento dei flussi turistici in Veneto, con previsioni di 10,8 milioni di arrivi nel 2023, segnando un aumento del 4,6% rispetto al 2022. Si sta tornando ai livelli pre-Covid.

Occupazione

Il tasso di occupazione delle strutture ricettive padovane, fornito da H-Benchmark, risulta in aumento rispetto all’anno precedente nel periodo marzo-aprile 2023 (70,9% nel 2023 vs 61,8% nel 2022). Sei ospiti su dieci sono italiani e la crescita di ospiti provenienti dagli USA si mantiene costante. Il mercato si divide a metà tra soggiorni per motivi di tempo libero e affari. Il nuovo Centro Congressi "Padova Congress", nel corso del 2022, ha registrato 60 eventi e 80 giornate con la partecipazione di più di 30 mila congressisti, per un totale di 60mila presenze a Padova, che hanno generato un indotto significativo per il territorio. Anche per quanto riguarda arrivi e presenze alle Terme, i numeri sono chiari: nel 2021 arrivi e presenze sono state rispettivamente 602.213 e 2.050.660, mentre nel 2022 si è arrivati a 798.703 e 2.930.535.

Trasporto pubblico

Questi risultati positivi nel settore turistico confermano il ruolo fondamentale del trasporto pubblico locale nel collegamento tra Padova, le Terme e i Colli. Un trasporto pubblico efficiente e accessibile contribuisce a migliorare l'esperienza dei turisti e a promuovere il suo sviluppo sostenibile. Prendendo le mosse da questo assunto e considerando il dibattito molto vivo tra gli amministratori, il Vicepresidente della Provincia di Padova, Vincenzo Gottardo, ha pensato di mettere a confronto i sindaci di Montegrotto e Abano Terme, Riccardo Montardello e Federico Barbierato, dando la notizia della nascita di un tavolo di lavoro che possa trovare una soluzione equilibrata ed efficace: «È molto importante ascoltare tutti, il confronto con i sindaci che conoscono bene le loro comunità - ha commentato Gottardo - ma lo è altrettanto e in molti casi risolutivo ascoltare i dati».

Barbierato

Il sindaco di Abano Terme è partito da una raccomandazione: «Non dovremmo confondere l'operatività del trasporto pubblico locale, che in questo momento è in grossa difficoltà, con il tema generale della mancanza di collegamento che da qualche tempo sto portando avanti come amministratore. Dopo la partenza del centro congressi, che raccoglie decine di eventi e migliaia di persone e che gli studi dicono moltiplicare per sei per ogni euro investito - spiega Barbierato - forse potremmo interpretare diversamente il rapporto con il territorio Terme, che potrebbe vedersi allungata la stagione se riuscissimo a evitare che un congressista debba spendere troppo tempo per andare e venire alle Terme, potendo contare invece su un collegamento veloce. Che poi questo possa tradursi con una soluzione ‘alla Rimini’, oppure differente, non sta a me valutare, anche perché ci sono idee che necessitano di milioni di euro e quindi probabilmente allontanerebbero l'obiettivo che abbiamo; tuttavia, trovare una soluzione che faciliti l'afflusso dal centro congressi alle Terme a mio avviso è una richiesta legittima».

Mortandello

Per il sindaco Montardello: «Il trasporto pubblico locale, se funziona correttamente, ha effetti positivi che si estendono non solo ai cittadini, ma anche all'intera filiera turistica. Nel caso di Montegrotto Terme, il collegamento con Padova avviene già in pochi minuti grazie alla stazione ferroviaria. Il tragitto Padova-Montegrotto impiega solo 8 o 12 minuti, a seconda della fermata alla stazione di Abano. La stazione rappresenta per noi non solo l'accesso a Montegrotto, ma anche l'ingresso a una grande destinazione che coinvolge ben 16 comuni. Come amministrazione comunale, in collaborazione con la Provincia e le Ferrovie, stiamo lavorando da tempo a una migliore organizzazione dei servizi di trasporto, concentrandoci in particolare sulla riqualificazione strutturale e funzionale della stazione ferroviaria. Grazie alla collaborazione con la Provincia e i suoi funzionari, qualche anno fa siamo riusciti a creare le condizioni necessarie per l'intermodalità tra trasporto ferroviario e autobus, che rappresenta un elemento fondamentale per offrire un servizio di qualità ai cittadini e ai turisti».

Il tavolo

La sfida è come utilizzare al meglio quanto esiste già e lavorare in modo collaborativo trovando soluzioni intelligenti. Da qui la proposta di Vincenzo Gottardo: «Istituiremo un tavolo di lavoro con Provincia, i comuni di Abano e Montegrotto, RFI, Regione Veneto, BusItalia, le associazioni di categoria, gli albergatori, anche i comuni vicini come Torreglia, Galzignano, Teolo, Battaglia. La cura del ferro. Lavorare per una penetrazione sul territorio e poi investire per rimodulare profondamente il trasporto su gomma puntando su aree di interscambio, in questa zona che ha bisogno di collegamento interno, che aiuti sia i pendolari che i turisti”. Un altro obiettivo, sua conseguenza: “Un unico titolo di viaggio per gli spostamenti ferro-gomma tra Padova e le terme. Questo è l’impegno che vogliamo prenderci».

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