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Parte la raccolta dei vecchi cellulari per sostenere un orfanotarfio in Tanzania

Il Lions Club Padova Arte e Poesia in collaborazione con il Comune di Padova, ha provveduto a installare presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Padova, un box contenitore. Tungsteno, stagno e tantalio, provvederà a sostenere le spese per la “Casa del Bambino” a Sanganigwa

Il Lions Club Padova Arte e Poesia in collaborazione con il Comune di Padova, ha provveduto a installare presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Padova, un box contenitore dove i cittadini possono lasciare i propri cellulari non più utilizzati. Una iniziativa a costo zero ma molto utile per la collettività. Tutti noi infatti abbiamo uno o più cellulari abbandonati in fondo a un cassetto dei quali non sappiamo bene cosa fare. 

In realtà è possibile riciclare i materiali di valore presenti e smaltire correttamente quelli non più recuperabili di questi device elettronici evitandone una dispersione nell’ambiente. Con questo progetto del Lions Club Padova Arte e Poesia, si fa un passo avanti perché si contribuisce anche a un importante progetto solidale.  Il presidente del Lions Club Padova Arte e Poesia.

Stefano Tofanin spiega: «Ogni tre quattro mesi il Lions club provvederà a ritirare i cellulari usati e a trasmetterli all’associazione Jane Godall che, attraverso aziende certificate oltre allo smaltimento dei rifiuti tossici, con i materiali pregiati recuperati all’interno dei cellulari come i metalli rari, tungsteno, stagno e tantalio, provvederà a sostenere le spese per un orfanatrofio “Casa del Bambino” a Sanganigwa in Tanzania. Lo Specialty Lions Club Padova Arte e Poesia, collabora da anni con il Comune di Padova per iniziative rivolte alla collettività e all’ambiente».

Il contenitore è già stato posizionato all’interno dell’Ufficio Anagrafe Centrale di Padova ed è già a disposizione dei cittadini.  L’assessora alla cooperazione internazionale e pace Francesca Benciolini sottolinea: “Con piacere sosteniamo questa iniziativa di solidarietà, che parte da un gesto molto semplice, come quello di mettere nel contenitore un cellulare oramai inutile,  ma che ha importanti conseguenze.  Da una parte recuperare i metalli nobili presenti nei cellulari, diminuendo quindi la necessità di scavarli in natura e dall’altra di finanziare un orfanotrofio in Tanzania. E a chi pensa che si tratta di poca cosa, come una goccia nel mare, io dico che i grandi cambiamenti partono anche così, da iniziative apparentemente piccole ma con un grande valore etico e morale”.

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