Controllo domiciliare con sorpresa: la fuga dal balcone, la targa rubata e una multa traditrice

Sembra un romanzo, invece è tutto vero: una normale verifica a casa di un recluso ha tenuto impegnati i carabinieri, portando a 3 denunce e un arresto a carico di 4 albanesi

Chi è agli arresti domiciliari dovrebbe sapere di essere costantemente sotto stretta sorveglianza. Evidentemente non la pensava così un giovane albanese, che nella sua abitazione riceveva amici ben poco raccomandabili e che soprattuto si allontanava indisturbato dall'appartamento.

Una sorpresa

Durante uno dei controlli quotidiani i carabinieri hanno avuto diverse sorprese, che hanno portato alla denuncia di due connazionali, all'arresto di un terzo e a nuovi guai per il recluso. Dalla resistenza alla ricettazione, dall'evasione ai documenti falsi, una semplice verifica si è trasformata in una complessa operazione.

Il fuggi fuggi generale

Mercoledì sera i militari si sono presentati in via del Commissario, alla porta di un cittadino albanese ai domiciliari per motivi di droga. L'uomo era in compagnia di un 38enne e un 23enne, anch'essi originari dell'Albania ma residenti in città, che alla vista delle forze dell'ordine hanno cercato di scappare, rendendosi protagonisti di una rocambolesca fuga. Si sono calati dal balcone al primo piano, ma sono stati bloccati pochi attimi dopo. Nella concitazione sono volati qualche manata e qualche spintone da parte di uno dei fuggiaschi, che gli sono costati una denuncia per resistenza.

Targhe rubate e documenti falsi

Non è stata però l'unica sanzione a suo carico, perchè si è scoperto che la sua auto, parcheggiata a qualche metro di distanza, aveva le targhe rubate il giorno stesso a una donna padovana: anche la ricettazione è andata quindi ad aggiungersi all'elenco dei reati contestati, in attesa di ulteriori approfondimenti. Non è andata meglio all'altro straniero, che possedeva una carta d'identità albanese falsa ed è stato anche lui denunciato.

L'irregolare

L'identificazione dei due ha portato a un altro importante risultato: nell'abitazione di uno di loro si nascondeva un connazionale 28enne, irregolare in Italia perchè espulso il 25 gennaio 2016. Rientrato nel Paese senza permesso e scoperto durante la perquisizione, è stato arrestato e la sua posizione è destinata ad aggravarsi.

L'evasione

Come pure si aggravano le condizioni dell'uomo ai domiciliari, tradito da una multa: in casa infatti i carabinieri hanno trovato un verbale della polizia locale, che dimostra come l'albanese la notte del 6 luglio fosse alla guida di un'auto in corso Stati Uniti. Decisamente lontano dal perimetro della sua residenza. L'accusa è quella di evasione, a cui si aggiunge il sospetto che le "gite fuori porta" fossero un'abitudine del recluso.

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