Spacciatori di eroina in manette: ebbero contatti con una giovane stroncata da un'overdose

Due giovani di origine straniera sono stati arrestati e tradotti in carcere per aver gestito un ampio giro di spaccio in città. Potrebbero aver consegnato le dosi letali a una 28enne

(foto: archivio)

Avevano messo in piedi un fiorente traffico di stupefacente tra l'Arcella e la stazione ferroviaria, nonostante uno dei due fosse ai domiciliari. Oltre a smerciare centinaia di dosi a settimana, potrebbero anche aver fornito quelle risultati letali per una giovane italiana morta il 14 gennaio.

La morte e il via alle indagini

Quella mattina il personale dell'hotel Arcella di via Jacopo Avanzo aveva rinvenuto in una delle stanze una 28enne di Piove di Sacco riversa senza vita. Accanto a lei una siringa usata e sul corpo dei segni riconducibili al suo utilizzo. La droga dunque, eroina in particolare, aveva avuto un ruolo nel decesso della sfortunata padovana di 28 anni e la polizia si era concentrata nell'individuare chi gliela avesse fornita. La procura ha disposto l'analisi del telefonino della vittima che tra gli ultimi numeri contattati aveva anhce quello utilizzato da due tunisini: il 29enne S.L. e il 33enne D.M.

Il modus operandi

Noti spacciatori, i due sono stati tenuti sotto stretta sorveglianza. Nonostante il più giovane si trovasse agli arresti domiciliari gli inquirenti hanno dimostrato come la sua attività illegale di spaccio procedesse a forte ritmo. Il 29enne da casa gestiva telefonicamente i contatti e gli ordini dei clienti organizzando le cessioni, che venivano poi eseguite materialmente dal complice la sera o di notte. Impressionante il volume d'affari della coppia di tunisini che in una settimana a fine gennaio ha messo a segno 107 vendite di eroina e cocaina per un totale di 400 grammi di stupefacente. I due smerciavano soprattutto eroina "caramellata" e nel corso delle indagini sono stati sequestrati loro oltre 6mila euro in contanti racimolati spacciando.

In carcere

All'alba di martedì gli agenti della Squadra mobile hanno arrestato i due nordafricani notificando loro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Padova nei loro confronti. S.L. e D.M. sono stati trasferiti al Due Palazzi in attesa dell’interrogatorio di garanzia. I tunisini sono al momento accusati per il traffico illecito di droga, ma non per aver avuto un ruolo nella morte della giovane. I contatti fra la donna e i due stranieri sono certi, ma resta ancora da dimostrare che quella dose letale arrivasse proprio da loro.

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Controlli in città

Nell'ambito della lotta allo spaccio di stupefacente in città la polizia martedì sera ha sequestrato 10 grammi di marijuana recuperati alle 21 dagli uomini della Squadra volante lungo via Colombo nella zona del Portello.

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