L’importanza della coperta di Linus: il “simbolo” per il bebé

Venerdì 1 maggio alle ore 9 in Aula Nievo di Palazzo Bo, via VIII febbraio 2 a Padova, si terrà il convegno internazionale dal titolo “Sulla nascita dell’oggetto. La simbolizzazione nel Bebè”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Gli oggetti inanimati servono a esplorare il mondo per un bambino? Di sicuro l’oggetto, dopo pochi mesi di vita, “sostituisce” la madre perché riproduce il legame con la figura materna dando sicurezza al bebè. Gli oggetti inoltre hanno la particolare qualità per un neonato di non “sparire” come, a volte, fa la mamma. Fino a cinque mesi il bambino mostra interesse e riconosce la madre, dopo il quinto mese si ha la frattura nella comunicazione faccia a faccia e via via il bebè esplora l’ambiente circostante.
 
Venerdì 1 maggio
alle ore 9 in Aula Nievo di Palazzo Bo, via VIII febbraio 2 a Padova, si terrà il Convegno Internazionale dal titolo “Sulla nascita dell’oggetto. La simbolizzazione nel Bebè” organizzato dal DPSS (Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione) dell’Università di Padova. Dopo l’introduzione di Maria Grazia Fava Vizziello, direttrice del Master in Genitorialità e sviluppo dei figli: interventi preventivi e psicoterapeutici dell’ateneo patavino interverrà tra gli altri il pediatra Bernard Golse, direttore del Dipartimento Necker-Enfants Malades Hospital di Parigi e docente all’Università Paris Descartes.

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