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Martedì, 23 Aprile 2024
Cronaca Camposampiero

Don Scattolon risponde a Vasco e alle critiche: ecco la lettera integrale

Il parroco di Camposampiero nella lettera di oggi ai fedeli ha voluto rispondere alle critiche che gli sono piovute addosso, anche dal rocker di Zocca, dopo l'omelia nella quale invitava gli esseri umani a occuparsi più del prossimo che non degli animali. Ecco il testo integrale

Don Marco Scattolon di Camposampiero ha risposto alle critiche che gli sono piovute addosso dopo l’omelia nella quale invitava gli esseri umani a occuparsi più del prossimo che non degli animali.

LA LETTERA. Di seguito pubblichiamo l’intera lettera scritta di pugno dal parroco:

"Cari amici dei cani,
molti non hanno letto la mia “cartolina” bensì il riassunto dei giornalisti (cosa sempre parziale), perciò mi avete accusato di aver dimenticato i cani per ciechi o i cani da soccorso, di odiarli e di volerli sterminati: cosa non vera. Certo, una “cartolina” non è un libro, non dice tutto; ma qualcosa in ordine sparso.

Qualcuno mi voleva schierato contro la caccia, io ho solo ipotizzato che i cani da caccia scorrazzando per la campagna, si divertono di più che stare su un divano, con tutto pronto subito. Qualcuno mi ha telefonato che dal cane ha più soddisfazione che dai parenti, e questo mi preoccupa: “se non vai più d’accordo con nessuno, il problema sei tu e il tuo carattere, non i parenti”. Qualcuno ha sostenuto che dei suoi soldi ne fa quello che vuole: vai a dirlo a Cristo quel giorno quando ti dirà “Avevo fame” (Mt 25). Io le mie cartoline le scrivo per i cristiani; chi se ne infischia del Vangelo, non deve rispondere a me ma a Qualche Altro e ricorrere alla sua misericordia.

Gli animali si possono allevare, anche benedire (come benedico case e campagna, benedico anche stalle e cani). L’invito era a non esagerare nelle spese e nelle attenzioni agli animali. Ho trovato una marea di gente che mi ha approvato e ringraziato. Ho trovato ovviamente chi ha dissentito, con modi civili e chi mi ha insultato (l’educazione in Italia non è uno sport nazionale). Ho trovato chi ha citato la Bibbia a sproposito (ma via, l’Arca di Noè non era un Titanic e i vangeli apocrifi sono considerati dalla Chiesa spuri e non ispirati da Dio). Il rapporto uomo-animali, comunque nella Bibbia, non è paritario.
Riporto qui parte di alcune lettere pro o contro per dare un’idea (sui giornali o internet già se ne sono dette tante). Io non ho risposto a nessuno: il mio tempo lo dedico ai parrocchiani e alla Bibbia. Una foto: camicia da prete con testa da cane. Una scritta: “Don Marco, ma lei lo sa che ci sono cani che sono molto meglio di certi preti?” – Salvatore B. (Se è per questo, anche di certi padroni- aggiungo io - anche se ci sono cani pericolosi). - “Non preti pedofili ... (censura), ma opere di bene, grazie! Altro che no ai cani...Vergognatevi!” (Vasco Rossi) - “Preferisco dare da mangiare ad un cane che rischiare di dare un aiuto a persone come lei”. – “Mi faccia la cortesia di predicare solo il Vangelo” (quale? Il tuo o quello di Cristo?) – “Sono imbarazzata per lei, l’ennesima pessima figura di un uomo di Chiesa, per la poca carità del suo cuore e per la cecità nei confronti di essere viventi che non hanno voce” (Roberta R.). Quanto alla voce dei cani: mi ha ringraziato l’associazione nazionale Vietato Abbaiare da Brescia, mentre da Torino Damiano A. mi ha mandato questa pagina di un Vangelo Apocrifo (“che non piacendo alla Chiesa, è stato da Essa cestinato” - dice lui). Gesù giunse in un villaggio dove vide un gattino randagio che soffriva la fame e lo implorava miagolando. Gesù lo raccolse, l’avvolse nel suo mantello e lo fece riposare sul suo petto. Poi gli diede da mangiare e bere e lo affidò ad una sua discepola di nome Lorenza. La gente diceva: “Gesù si prende cura di tutti gli animali, che siano nostri confratelli?” E Gesù rispose di si: “Hanno lo stesso soffio di vita dell’Eterno. Abbiatene cura. Lo avrete fatto a me”. (Modificando un po’ il Vangelo, a Cristo si può far dire di tutto).

Il parroco di S. Anna Morosina, don Giuseppe Tonin ex missionario in Ecuador, mi ringrazia sentitamente: anche lui vede troppi anziani abbandonati e spreco di tempo e soldi per i cani. Un gruppo di Padova: “Siamo parte dei molti silenziosi, ma siamo con lei – Coraggio e predichi così. Un tempo i genitori avevano tanti figli, ora i figli hanno tanti genitori. E tuttavia certi cani hanno più mezzi e affetti di loro ... ”. Don Renato, mio compagno sacerdote, è morto per un problema di arti e di reni. La mamma aveva preso il talidomide per un mal di testa nel tempo della sua gravidanza. Era nato con una gamba e un braccio quasi paralizzati e reni già in fatica; cosi allora per altri 10˙000 neonati. Quella medicina non era stata sperimentata su nessun animale in stato di gravidanza. In questi giorni alcune associazioni animalistiche chiedono di abrogare l’obbligo della sperimentazione scientifica sugli animali prima di mettere in commercio i farmaci per le persone. Saranno a rischio i nostri pochi neonati futuri? Anche questa è una conseguenza dell’idolatria verso gli animali. Auguri, umanità! Ama anche le zanzare e le mosche, i pidocchi e i topi visto che sono animali anche loro (amati perciò da Cristo?) e che le preferenze sono odiose"
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