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Irruzione nel covo degli spacciatori Da anni rifornivano il Conselvano

I comuni della Bassa padovana erano la loro abituale piazza di smercio. In manette un 24enne e un 29enne marocchini, ritenuti responsabili di innumerevoli cessioni di coca, hascisc e marijuana a partire dal 2011

Già nella serata del 7 febbraio scoso, nel centro di Tribano, i militari dell'arma avevano proceduto all’arresto di due fratelli, pusher di origini marocchine domiciliati a Pozzonovo, sorpresi mentre stavano vendendo una dose di cocaina ad un giovane acquirente della zona. La perquisizione svolta nei confronti dei due spacciatori aveva consentito ai carabinieri di rinvenire altri 4 grammi di cocaina e la somma di 1.500 euro in banconote di vario taglio, prontamente sequestrati. Le ulteriori indagini del comando di Agna hanno ora consentito l’individuazione di un ulteriore filone di approvvigionamento di droghe, curato da altri due cittadini marocchini, entrambi senza fissa dimora, ma che avevano fissato nei comuni della Bassa padovana la loro abituale piazza di smercio di stupefacenti.

RIFORNIVANO IL CONSELVANO. Le risultanze investigative raccolte dai militari hanno consentito al Gip del Tribunale di Padova, Chiara Ilaria Bitozzi, di accogliere la richiesta formulata dal sostituto procuratore Benedetto Roberti ed emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di due altri pusher marocchini, identificati nel 29enne Hamid N. e nel 24enne Abdelilah F., ai quali viene contestato il reato di vendita di sostanze stupefacenti in concorso. I due sono ritenuti responsabili di innumerevoli cessioni di cocaina, hascisc e marijuana a decine di acquirenti, a partire dal 2011, nell’area del Conselvano.

L'IRRUZIONE NEL COVO. Particolarmente faticoso il rintraccio dei due a causa della loro elevata mobilità sul territorio e all’assenza di uno stabile domicilio. Le ricerche dei militari sono state però premiate nel pomeriggio del 6 marzo, quando i due sono stati individuati all’interno di un’abitazione a Bosaro, nel Rodigino, dove avevano trovato riparo allo scopo di sottrarsi alla cattura. Individuato il nascondiglio, i carabinieri di Agna, coadiuvati dai colleghi del Norm della compagnia di Piove, hanno circondato lo stabile e, al momento opportuno, hanno fatto irruzione traendo in arresto i due ricercati. Inoltre, a seguito di perquisizione, è stata rinvenuta la somma complessiva di quasi 3mila euro, ritenuta provento della vendita di droga e quindi sottoposta a sequestro.

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