Cronaca

L'ex direttore generale di Confservizi Veneto accusato di peculato e appropriazione indebita

Stando a quanto rilevato, Mazzonetto, maratoneta di lungo corso, avrebbe usato la carta di credito aziendale per pagarsi i viaggi nelle capitali in cui si svolgevano le corse

Nicola Mazzonetto mostra le medaglie vinte alle maratone

Confservizi, l’associazione, che rappresenta 131 imprese di gestione dei servizi degli Enti Locali e a capitale pubblico-privato del Veneto, è al centro di un «terremoto» interno che ha visto lo scontro diretto tra Mazzonetto e l’attuale presidente Massimo Bettarello. Stando a quanto rilevato, Mazzonetto, maratoneta di lungo corso, avrebbe usato la carta di credito aziendale per pagarsi i viaggi nelle capitali in cui si svolgevano le gare: Seul, New York e altre corse in Asia. Oltre 60 mila euro spesi in viaggi per maratone da una parte all’altra del mondo.

Confservizi

È quindi accusato di peculato e appropriazione indebita continuata Nicola Mazzonetto, padovano di Brugine, 62 anni, ex direttore generale di Confservizi Veneto, licenziato alla fine dello scorso anno. L’accusa è stata messa nero su bianco dal pm Sergio Dini dopo la relazione della Guardia di Finanza di Padova. I viaggi sarebbero stati tutti giustificati come trasferte lavorative ma, secondo gli investigatori Mazzonetto avrebbe prelevato 32.560 euro dal conto di Confservizi e 31.680 da conto di una società controllata da Confservizi, la Plus Services srl, per fare le sue trasferte sportive tra il 2017 e il 2019.

In rosso

In rosso è andata la società di cui Mazzonetto era amministratore delegato, la Plus Services srl, braccio operativo di Confeservizi che mette insieme le aziende di trasporto pubbliche e che ha acceso non pochi malumori per alcuni progetti che non sono andati in porto, come l’App per il biglietto unico locale, «DaAaB», che non ha mai visto l’ok dei soci.

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