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Prestazioni sessuali in cambio della spesa: la nuova prostituzione maschile in città

Nella zona della stazione è sempre più frequente che giovani senegalesi vendano il proprio corpo per una cena pagata o per gli alimenti comprati direttamente dai clienti

Donne in cerca di uomini, anziani attempati a caccia di “ragazzini” di colore. La fotografia della nuova prostituzione in città la racconta il Gazzettino nella sua edizione di Padova: tra piazza De Gasperi e la zona della stazione il mestiere più antico del mondo si pratica in una maniera diversa da circa un anno. Le prestazioni sessuali non vengono pagate in denaro, ma in cibo.

Cinquantenni e toy boys

Chi si prostituisce è alla ricerca disperata di un pasto. Così in cambio di qualche momento di divertimento, i ragazzi, soprattutto senegalesi, si fanno comprare il pranzo e la cena, o molte volta direttamente la spesa. I giovani “gigolo’” si posizionano tra via Cairoli e corso del Popolo, spesso vengono fermati da signore di mezza età, in cerca di toy boys e talvolta da uomini. Il nuovo viatico della prostituzione cittadina si consumerebbe sia di giorno, sia di notte, con l’approccio del cliente in qualsiasi momento della giornata.

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