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Via Messico, rave in una chiesa sconsacrata: sventato grazie a Fb

La finanza ha fatto irruzione e controllato un centinaio di ragazzi, giunti nella zona industriale di Padova da tutto il nord d'Italia: 21 di loro erano in possesso di droga

Doveva essere il rave party di fine estate quello che doveva tenersi la notte scorsa nei pressi della chiesa sconsacrata di San Clemente, in via Messico a Padova ma la festa è stata stroncata sul nascere dalle fiamme gialle. Gli uomini della Guardia di finanza, venuti a conoscenza della serata a base di droga e alcol grazie a facebook, hanno fatto irruzione nel luogo dell'evento dove hanno controllato un centinaio di giovani arrivati in zona industriale da diverse parte del nord d'Italia e messo fine al rave.

Già un paio di settimane prima del blitz la Polizia di Stato aveva intimato agli organizzatori dell'evento, pubblicizzato attraverso locandine e spot, di non svolgere alcuna attività d'intrattenimento nella notte tra il 16 ed il 17 settembre, in quanto i locali individuati non sono idonei ad accogliere le centinaia di persone previste e non rispettano le condizioni di sicurezze per garantire l'incolumità dei partecipanti. Un'intimazione che doveva essere rispettata, secondo le promesse degli organizzatori, ma che di fatto era stata aggirata attraverso un tam-tam sulle pagine di Facebook e sulle radio locali.

Così Guardia di Finanza e Questura hanno continuato a monitorare il web, scoprendo quale sarebbe stato il nuovo luogo dell'evento. Su oltre un centinaio di ragazzi controllati, 21 sono stati sorpresi in possesso di sostanze stupefacenti (dalla cocaina, all'hashish, alla ketamina e le più recenti droghe sintetiche). Decine le violazioni al codice della strada contestate ai giovani avventori che erano nei pressi del locale, la maggior parte dei quali, in evidente stato di ebrezza, avevano guidato per diverse decine di chilometri pur di partecipare alla serata.

Fonte: Ansa

 

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