Cronaca Via Stradona

Cade in un fossato: salvato dai carabinieri, aveva un principio di ipotermia

È successo a Zeminiana di Massanzago: l'uomo di 66 anni, ubriaco, aveva perso l'equilibrio dopo essere sceso dalla sua bicicletta ma coi suoi lamenti è riuscito ad attirare l'attenzione dei residenti

La bici dell'uomo caduto nel fossato a Zeminiana di Massanzago

«Abbiamo sentito dei lamenti provenire da un fossato». Inizia così la storia del salvataggio operato nella prima serata di venerdì 5 gennaio dai carabinieri di Trebaseleghe.

I fatti

La centrale operativa, infatti, alle ore 20 circa ha informato i militari dell'Arma di aver ricevuto più di una chiamata da parte di alcuni residenti di Zeminiana, frazione di Massanzago, i quali comunicavano di aver udito dei flebili lamenti provenire con ogni probabilità da un canale privo di acqua nelle vicinanze delle loro abitazioni. I carabinieri di Trebaseleghe si sono quindi recati sul posto, sentendo a loro volta i lamenti. E quando si sono affacciati dalle ripide sponde del fossato hanno fatto l'incredibile scoperta: all'interno, lambito da uno strato di fanghiglia, c'era un uomo disteso che chiedeva aiuto. I militari dell'Arma non hanno perso tempo: uno di loro si è legato una corda alla vita e si è calato nel canale issando il 66enne del posto, che è stato portato in salvo e destinato alle cure del personale del Suem 118, che lo ha controllato per poi portarlo al pronto soccorso di Camposampiero. Diagnosi finale: principio di ipotermia, frattura al setto nasale e intossicazione da alcol. Con quest'ultima che aiuta a spiegare la dinamica dell'accaduto: l'uomo aveva raggiunto l'argine che costeggia il fossato in sella alla sua bicicletta, e dopo averla appoggiata voleva sedersi ma in quanto ubriaco ha perso l'equilibrio cadendo di peso nel canale.

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