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Susetta Mion immortalata dalla stampa statunitense (Owen Hoffmann)

Susetta Mion immortalata dalla stampa statunitense (Owen Hoffmann)

Susetta Mion si rifugia a New York "Rubò 15milioni di dollari alla madre"

Il caso sta esplodendo sulla stampa statunitense. Nell'agosto 2007 la padovana fu condannata da un giudice italiano per il furto di oggetti preziosi perpetrato nei confronti di Renata Forti, morta un anno dopo. Una nipote ora rivendica l'eredità

Una padovana è al centro di un intrigo "internazionale" che sta rimpiendo le pagine dei giornali statunitensi.

ACCUSATA DI FURTO MILIONARIO. Protagonista Susetta Mion che, secondo quanto riporta il New York Post, si sarebbe rifugiata in un appartamento lussuoso della Trump Tower nella Grande Mela per sfuggire a una sentenza di incarcerazione emessa nell'agosto 2007 da un giudice italiano per aver sottratto beni per 15 milioni di dollari alla madre morente, Renata Forti, ereditiera di una grande fortuna, deceduta nel 2008 a 85 anni a Milano in condizioni di povertà. Secondo quanto ricostruito dal quotidiano del magnate dei media Rupert Murdoch, in una lettera del Natale 2006 era stata la stessa Forti a ordinare alla figlia di “restituire le pellicce che hai preso dal mio armadio mentro ero via. Metti i miei gioielli nella cassetta di sicurezza che tu hai svuotato. Riappendi alle pareti i dipinti che tu hai rimosso”. E ancora: “Hai minacciato di lasciarmi da sola senza mezzi per sostenere me stessa”.

LA BATTAGLIA LEGALE. Dopo la morte di Renata Forti, a portare avanti gli interessi della defunta è la nipote Micol Mion Gordon, che oggi accusa Susetta di essere fuggita negli Stati Uniti con diamanti, opere d’arte e oggetti di antiquariato rubati alla madre e di aver acquistato con i soldi di quest'ultima l'appartamento sulla Fifth Avenue a New York dal valore di 2,3 milioni di dollari. Nell’abitazione sulla Trum Tower sarebbero state trovate poltrone di Hermès, un pianoforte Yamaha a mezza coda, una tela ad olio del 1600 e gioielli per un valore di 150mila dollari. Per confermare che questi beni appartenessero a sua nonna, la nipote ha mandato degli investigatori che hanno fatto finta di essere potenziali acquirenti dell’appartamento. Con una macchina fotografica nascosta, hanno scattato immagini. I famigliari della signora Forti hanno così riconosciuto gli oggetti indebitamente sottratti da Susetta, che però continua a sostenere che il bottino è suo. Alcuni documenti dimostrerebbero inoltre che Susetta ha investito 3,2 milioni di dollari per acquistare altri due appartamenti nella Trump Tower.

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