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Bimbo conteso, Provincia vota ordine del giorno "Difendiamo Leonardo"

All'unanimità il consiglio di palazzo Santo Stefano ha approvato un documento nel quale stigmatizza le modalità seguite dalla questura di Padova nell'eseguire il prelievo coatto a scuola del bimbo padovano di 10 anni affidato dal tribunale al padre

"Difendiamo Leonardo" è l'intestazione dell'ordine del giorno votato oggi all'unanimità dal consiglio provinciale di Padova per esprimere vicinanza al bimbo di Cittadella prelevato a scuola dagli agenti della questura per dar corso a un ordine del tribunale dei minori di Venezia a seguito di una causa per l’affidamento. Il documento è stato presentato dalla presidente del consiglio provinciale Luisa Serato.

Ecco il testo:

"Nella mattinata del 10 ottobre la Questura di Padova è stato eseguito un ordine dell'Autorità Giudiziaria nei confronti di un bambino di Cittadella, Leonardo, di dieci anni. Gli occhi di tutti noi sono feriti in profondità dalle immagini diffuse via web, che mostrano Leonardo resistere con tutte le sue deboli forze all'accompagnamento coatto del personale della Questura che lo ha prelevato da scuola. Così Leonardo, oltre a subire, innocente, il peso di una situazione familiare certamente non corrispondente ai desidéri del suo cuore, è stato trattato dalle forze dell'Ordine come fosse una refurtiva da sottrarre all'illegittimo proprietario a qualsiasi prezzo: più volte strattonato, strappato, sollevato a forza, nemmeno curandosi degli spasmi d'asma che lo hanno assalito. Quale "ordine", quale "ragione" può travalicare a tal punto il rispetto per un bimbo? Quale valore di sé può aver percepito Leonardo dai rappresentanti dello Stato? E quale impressione hanno potuto avere i bambini della scuola in cui è stata eseguita l'azione da una simile modalità di comportamento da parte delle "forze dell'ordine"? Per questo sentiamo il dovere di non cedere all'indifferenza. Infatti, certamente non appartiene alla competenza del Consiglio cui apparteniamo entrare nel merito di una delle tanti tristi vicende familiari che purtroppo affollano i Tribunali della Repubblica. Ma questo stesso Consiglio provinciale, porta, in parte, la responsabilità di rappresentare una Comunità civile che non vuole dimenticare gli ideali che la fondano, anche riconosciuti nella Carta Costituzionale. E la nostra comunità sente come assoluto il rispetto che si deve portare a un bambino, qualsiasi siano i fattori in gioco, né può accettare che chi rappresenta lo Stato non sia sottoposto, sempre, agli ideali fondanti la Comunità cui apparteniamo.

Tanto premesso I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI PROVINCIALI esprimono la vicinanza di tutta la Comunità padovana a Leonardo, deplorando le modalità seguite dalla Questura di Padova nell'eseguire decisioni giudiziali che riguardano lo stesso minore;Invitano l'Amministrazione ad informarsi, per quanto di competenza, affinché sia assicurato ogni sostegno al minore interessato da questa triste vicenda:Raccomandano alle Autorità che hanno la responsabilità di eseguire simili provvedimenti che interessano minori, di garantire il massimo della sensibilità e delicatezza in tali situazioni. Impegnano la Presidenza del Consiglio ad inviare il presente ordine del giorno di indirizzo al Questore, al 'Comandante dei Carabinieri, al Prefetto, al Presidente del Tribunale di Padova ed al Presidente del Tribunale dei Minori di Venezia".

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