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Lunedì, 27 Giugno 2022
Politica

Di proposta in proposta: con "Io so(g)no Padova" gli studenti universitari si rivolgono ai candidati

«Sostenibilità, benessere psicologico, abitabilità, trasporti, sono solo alcuni esempi dei temi su cui abbiamo voluto dare la nostra visione: ora è tempo di rispondere a questi bisogni, di dare voce a chi ancora troppo spesso non ne ha»

«Io So(g)no Padova nasce dalla necessità di confronto tra studenti e studentesse che vivono la città di Padova, sia nel ruolo istituzionale che essa ricopre sia nel suo essere rappresentativa di un’intera comunità. Vogliamo dare rilevanza e progettualità al concetto di cittadinanza studentesca, mettendo in luce la voglia di protagonismo e di propositivo cambiamento che la nostra generazione sa produrre. Sostenibilità, benessere psicologico, abitabilità, trasporti, sono solo alcuni esempi dei temi su cui abbiamo voluto dare la nostra visione: ora è tempo di rispondere a questi bisogni, di dare voce a chi ancora troppo spesso non ne ha. Per questo motivo invitiamo tutte le candidate e i candidati sindaco e i candidati e le candidate al consiglio comunale a sottoscriverle ed impegnarsi nel corso della prossima amministrazione»: con queste parole Marco Nimis, coordinatore della Rete degli Studenti Medi del Veneto, ha presentato un documento congiunto di proposte e riflessioni in vista delle imminenti elezioni amministrative.

Studenti

Aggiunge Domenico Amico, coordinatore di Studenti Per Udu Padova: «Sono più di 100.000 gli studenti e le studentesse che arricchiscono le trame della città, studenti e studentesse che vivono e fanno parte del tessuto cittadino. Solo gli universitari sono quasi 70.000, anche se buona parte, ovvero i fuorisede, non possono votare per l'amministrazione della città in cui studiano. Questa piattaforma infatti nasce per dare voce alle idee e alle proposte di tutta la comunità studentesca padovana, con l'obiettivo di stimolare i candidati e le candidate e di proporre obiettivi realizzabili per una città a misura di studenti e studentesse». 

Proposte

Dichiara Alessia Conti, neo eletta rappresentante in Cnsu con Udu Padova: «Una città a misura di tutte e tutti è una città che si costruisce nel rispetto di ogni soggettività, ma spesso ci scontriamo con una realtà in cui è il soggetto a doversi adattare al contesto in cui vive. È necessario allora invertire questo paradigma, per mettere al centro la persona e costruire attorno ad essa luoghi veramente sicuri. Realtà come i Centri Antiviolenza, lo Sportello Marielle, il Centro Spolato contro le discriminazioni lgbt+, vanno implementate e supportate, soprattutto nel momento in cui le limitate risorse economiche rappresentano un limite nel poter offrire aiuto a chi si trovi in difficoltà e all’interno di contesti violenti. Un altro tema importante è sicuramente quello dell'abitabilità: la crisi abitativa che abbiamo vissuto quest'anno ha evidenziato la necessità di lavorare per una città che tenga conto della comunità studentesca. L'aumento degli affitti è diventato insostenibile, è necessario riconfermare il concordato sugli immobili da affittare agli studenti e sottoporre le offerte dei privati ad un intervento di calmierazione dei prezzi. Non basta però: servono importanti investimenti da parte del comune per aumentare le residenze universitarie in città: questo tema non può essere lasciato solo ai privati. Come studenti viviamo quotidianamente i servizi della città: è necessaria una rete di trasporti ben costruita ed accessibile, che si innovi sotto ogni punto di vista, pensando ad esempio anche ad uno sharing di ricarica per le carrozzine elettriche. La gratuità dei trasporti pubblici padovani rimane un obiettivo realizzabile e quanto più necessario, così come l’istituzione del biglietto unico regionale gomma-rotaia. Chiediamo investimenti anche sul tram, un servizio che è in grado di coprire grandi tratte, arrivando, fino ad Agripolis, mantenendo le tempistiche e i costi ridotti e avendo cura per l'ambiente». 

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