Domenica, 26 Settembre 2021
Politica

Fratelli d'Italia, mozione in favore delle palestre

E' stata depositata una mozione a nome del gruppo consiliare di "Fratelli d'Italia" per la riapertura delle Palestre in sicurezza o, in alternativa, la possibilità di avere rimborsi economici adeguati

 Una mozione è stata depositata, in Comune, a nome del gruppo consiliare di "Fratelli d'Italia" da parte della consigliera Elena Cappellini per la riapertura delle Palestre in sicurezza o, in alternativa, rimborsi economici adeguati.  «Specifico - fa sapere la consigliera attraverso una nota -  che seppure sia a conoscenza che talune tematiche siano anche e soprattutto di competenza parlamentare, ritengo che sia utile coinvolgere quanti più amministratori e rappresentanti istituzionali affinché si possano trovare soluzioni veloci e concrete per bene comune. Il mondo è cambiato sotto ogni punto di vista e in ogni ambito e credo che la Politica debba adattarsi - sia a livello locale sia a livello nazionale - a nuove esigenze, necessità e realtà anticipando i tempi e non rincorrendo i problemi«. 

Burocrazia

«E' opportuno che chiunque rivesta un ruolo istituzionale dimostri senso di responsabilità in ogni forma e con ogni tipo di strumento possibile. Con la presentazione di tale mozione desidero anche stimolare attività e velocità di esecuzione negli ambienti burocratici, per poter dare risposte sempre più celeri ed operative alla cittadinanza. Nessuno può più permettersi di "dormire" o prendersi il lusso di dire "no, non è affar mio". Sono questioni importanti, per la socialità, l'economia ed il benessere della popolazione tutta». 

Mozione

Nella mozione, che sarà sottoposta al Consiglio Comunale nella prossima seduta, si mette in risalto il ruolo dello sport e dell'attività fisica, a maggior ragione in un momento in cui la pandemia limita tutti gli spostamenti: «E' importante continuare ad evidenziare l’importanza dell’attività motoria anche sotto il profilo economico, che vedrà un innalzamento della spesa sanitaria a causa di una maggiore sedentarietà della popolazione». Tra i costi, oltre a quelli futuri, ci sono anche quelli che le palestre hanno dovuto affrontare per far fronte all'emergenza: «Nonostante le linee guida delle disposizioni siano state seguite in maniera ligia da tutte le realtà sportive (i controlli effettuati non hanno rilevato luoghi non in regola) e nonostante non ci siano state evidenze di cluster nelle loro strutture, il periodo difficile e di sacrificio per il mondo del benessere fisico si sta protraendo senza fine senza considerare i costi di gestione maggiorati, delle colonnine gel, dei guanti, delle mascherine, dei termoscanner, delle visiere oltre la mancata tutela economica della categoria a tutto tondo. Costi che si aggiungono ad affitti, utenze, assicurazioni, tari e altri oneri non sospesi». 

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