#ilvenetononsiferma: Il Partito dei Veneti in dieci piazze in tutta la Regione per dire basta alla psicosi Coronavirus

Dieci brindisi in dieci località diverse del Veneto, ma alla fine potrebbero essere anche molti di più gli appuntamenti che nascono questo fine settimana su impulso del Partito dei veneti

Dieci brindisi in dieci località diverse del Veneto, ma alla fine potrebbero essere anche molti di più gli appuntamenti che nascono questo fine settimana su impulso del Partito dei veneti, formazione politica autonomista che fa capo in Regione al consigliere regionale Antonio Guadagnini. Sotto lo slogan "I nostri spriss sono più forti della vostra paura" gli attivisti del Partito dei veneti si stanno organizzando per una serie di flash mob in numerosi bar del Veneto per festeggiare contemporaneamente il "cao del'anno" ovvero l'antico capodanno veneto che la tradizione collocava appunto con l'ultimo giorno di febbraio ed anche l'auspicabile fine dell'emergenza coronavirus con l'ashtag #ilVenetoNonSiFerma .

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«Il motivo per cui abbiamo lanciato questa iniziativa è perchè è ora di far finire questa psicosi collettiva - ha spiegato oggi in conferenza stampa Antonio Guadagnini - Premesso che un conto è la prudenza, un conto i timori eccessivi che vediamo in questi giorni di strade e piazze deserte, invitiamo i veneti a riprendere possesso delle proprie città, ad uscire nei bar, nei ristoranti, a tornare a vivere.La psicosi ha chiaramente delle responsabilità nella classe dirigente attuale: credo sia stato molto grave tutto il processo di aumento della paura nella popolazione, culminato con il presidente della Regione Lombardia che ha indossato la mascherina in diretta, per non parlare di questi ossessivi bollettini dati ogni dieci minuti con il conto di infetti, morti e malati. Bastava dare la misura di quanto stesse accadendo, magari affiancando malati e morti di coronavirus con gli analoghi eventi di una influenza normale, e forse non avremmo avuto in Veneto danni al turismo ed al settore del commercio e della ristorazione per milioni di euro. Giustamente commercianti e imprenditori si sono ribellati, dobbiamo preservare il nostro tessuto economico poichè ci sono imprese che stanno subendo dei danni enormi e ingiustificati». 

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