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Lista Barillari, niente Cavatton e Carpanese

Nella sua "Lista del Cuore" l'avvocato Stefano Barillari che si candida a sindaco della città voleva Matteo Cavatton e Silvia Carpanese che però hanno declinato l'invito. L'avvocato va avanti determinato: «La mia lista è già pronta»

La candidatura dell’avvocato Stefano Barillari a sindaco di Padova è giunta più che a sorpresa. Talmente grande che neppure diversi diretti interessati che avrebbero dovuto essere presenti nella lista civica, la lista del “cuore”, ne erano a conoscenza. Ad accompagnare la candidatura a sindaco del legale che poco tempo fa è finito sotto l’attenzione dei media per via di una aggressione, che non si è ancora capito se è stata subita o innescata dallo stesso Barillari, avrebbero dovuto esserci figure note nell’ambito del centrodestra cittadino: Matteo Cavatton e Silvia Carpanese. 

Centrodestra

Matteo Cavatton, ha fatto sapere che la notizia di una sua adesione al progetto di Barillari non ha alcun fondamento, e la stessa cosa ha fatto Silvia Carpanese. Da poco nominata Responsabile del Dipartimento Commercio Veneto FDI, incarico affidatole dal Coordinatore Regionale di FdI, il Senatore Luca De Carlo, anche lei si è detta sorpresa dall’annuncio del candidato alla poltrona di sindaco. Barillari ha fatto sapere che lui i nomi per la lista li ha ma quelle citate da lui, Cavatton e Carpanese, sono persone che avrebbe voluto con sé. Se Matteo Cavatton ha scelto come collocazione quella del gruppo misto, Silvia Carpanese è una figura molto attiva dentro Fratelli d’Italia. E’ lei la promotrice delle campagne per la sicurezza, quelle contro le violenze di genere e ora il nuovo impegno, che implica un coinvolgimento in tutte le Province compresa Padova e l’inizio di un tavolo di concertazione e confronto con le Associazione di categoria, di Fratelli d’Italia, non solo a Padova.

Sassolini

Le scorse regionali sembrava tutto apparecchiato per una sua candidatura, c’erano anche i manifesti in tutta Padova. Poi qualcosa deve essere successo, all’interno del partito, che ha fatto sì che la scelta cadesse su un’altra candidata. Per questo più di qualcuno, anche all’interno del suo partito, ha pensato che davvero fosse intenzionata a lasciare il partito, stufa di essere sempre elogiata però poi mai ricompensata per quel che semina. Una possibilità che non c’è mai stata: «A me era stata chiesta a suo tempo la disponibilità a sostegno di Enoch Soranzo, che è portatore all’interno del partito di una visione innovatrice. Forse c’è un’altra parte che fa più resistenza ai cambiamenti, magari è stata quella che non mi ha voluto, perché troppo rivolta al passato che al futuro. Non escludo quindi ci siano stati dei comportamenti scorretti da parte di qualcuno, per me coerenza e lealtà sono valori imprescindibili. Io sono in Fratelli d’Italia da quando eravamo al 2%. E dentro Fratelli d’Italia voglio lavorare». 

Padova

Sulla città ha le idee chiare: «E’ sporca e poco sicura. La viabilità un disastro. Giordani le cose buone che ha fatto sono quelle che ha ereditato dalla precedente amministrazione, guidata da Massimo Bitonci». E a Barillari cosa dice? «Qualche giorno fa era a un appuntamento elettorale di Fratelli d'Italia, a Montegrotto, a supporto della candidata Elisabetta Baldi. Lo ringrazio per la stima ma non capisco come possa aver pensato, visto l'impegno profuso ogni giorno per il partito, che io lo potessi lasciare. Detto questo gli auguro di avverare tutti i suoi sogni». 

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