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Lunedì, 27 Giugno 2022
ELEZIONI 2022

Zoccarato: «Astensionismo al 50% favorirà i soldi di Giordani e Peghin»

La candidata sindaca di Alternativa critica l'atteggiamento degli altri competitor davanti alla possibilità di urne deserte: «Lacrime di coccodrillo. A loro conviene»

«Tanti ipocriti di fronte ai dati di sondaggio dell’astensione al voto piangono lacrime di coccodrillo, ma in realtà sono contenti. Più i cittadini si dimostrano apatici, più cala la partecipazione attiva e più il voto si riduce a una piccola élite e meglio si possono perseguire interessi di parte e alimentare privilegi, conflitti d’interessi e consorterie ristrette». La candidata sindaca di Alternativa Chiara Zoccarato parla di possibile astensionismo. Se nel 2017 si arrivò al 60,7% degli elettori, quest'anno il rischio sembra essere quello di appena un 50%. Soprattutto il popolo di centrodestra infatti non sembra particolarmente attratto dalle urne e si rischia un lungo weekend al mare a cavallo del Santo il 12 e 13 giugno. «Si annuncia un’astensione quasi del 50% - sostiene Zoccarato - .Cosa che certificherebbe la sconfitta palese di un’amministrazione lontana anni luce dalle vere esigenze dei cittadini. Penso solo a chi è costretto a sopravvivere di lavori precari, ai giovani professionisti senza prospettive, agli anziani senza assistenza che, evidentemente, non hanno trovato sostegno e si allontanano dalla partecipazione alla vita pubblica. La campagna elettorale è tutta giocata sulla disponibilità finanziaria delle liste principali - e questo dovrebbe farci riflettere - sulla visibilità che riescono a ottenere investendo su tutta la promozione diretta e indiretta che riescono ad ottenere. Solo Giordani e Peghin spedono più di 200 mila euro: sembra più un investimento da far rientrare che una spesa per qualche volantino. Ed ecco gli eventi gratuiti, i locali commerciali affittati temporaneamente per metterci dentro, in bella mostra, i loro manifesti. Sono ovunque in città. L’astensione al voto favorisce i partiti organizzati, soprattutto quelli al potere, ma alla lunga ne svuoterà la legittimazione a governare perché rappresenteranno soltanto una minoranza di minoranza. Perché la democrazia sia sostanziale, il confronto va reso possibile con spazi di discussione pubblica e sui media, la par condicio attuale è una farsa».

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