Podio scaccia crisi per Scalzotto al Ciocco

Ritornato sulla più anziana Swift 1.6 R1 il pilota vicentino regala al Funny Team di Abano Terme il primo podio nella Suzuki Rally Cup, rilanciando le proprie ambizioni per il monomarca.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

L'edizione numero quarantatre del Rally del Ciocco e Valle del Serchio, andata in scena nel recente fine settimana in Garfagnana, ha riportato il sorriso in casa Funny Team, grazie ad un ritrovato Andrea Scalzotto che ha chiuso a podio. Il pilota vicentino, impegnato anche quest'anno nella Suzuki Rally Cup, si è visto costretto a rispolverare la tradizionale Swift 1.6 R1, causa l'impossibilità di utilizzare la versione turbo. “I problemi che abbiamo avuto ad Alba non sono stati risolti in tempo” – racconta Scalzotto – “e, nonostante gli sforzi fatti dai ragazzi di Baldon Rally, abbiamo dovuto ripiegare sulla vecchia versione millesei a benzina. Una vettura ormai poco competitiva, rispetto alla concorrenza, ma che conoscevamo benissimo e con la quale siamo stati a lungo protagonisti lo scorso anno.” Una gara in salita per il portacolori della scuderia di Abano Terme, con Daniele Cazzador, autore di due quarti tempi, a “Tereglio” e “Careggine”, chiudendo il primo giro al quinto posto. Nonostante qualche problema, temporaneo, di pescaggio della benzina Scalzotto continuava ad attestarsi nei piani alti della classifica, salendo in quarta piazza dopo la seconda “Il Ciocco”. Con la possibilità di agguantare il podio ed al tempo stesso con la pressione di Martinelli alle spalle l'alfiere di Funny Team continuava a testa bassa, presentandosi a due prove speciali dal termine con un ritardo di 8”1 da Pellè, terzo, e con un margine di 1”3 su Martinelli, quinto. In una gara così tirata, resa selettiva da un fondo che si degradava pesantemente ad ogni passaggio, l'errore del trentino serviva a Scalzotto il terzo gradino del podio, nel monomarca della casa giapponese, ma non si poteva dormire sonni tranquilli con Martinelli a 2”3. Deciso a non farsi scappare un'occasione d'oro Scalzotto partiva a testa bassa sugli ultimi chilometri della “Careggine”, fermando il cronometro sul secondo parziale tra le Suzuki. Una spallata decisiva che metteva in cassaforte la terza piazza nella serie ed un'ottima seconda posizione in classe R1, linfa vitale per il rilancio nella rincorsa al titolo. “Abbiamo cercato di sfruttare la vecchia Swift 1.6 R1 senza fare errori” – aggiunge Scalzotto – “ma abbiamo davvero faticato tanto contro la concorrenza. Avevamo cambio e motore originali ma siamo molto contenti. Il terzo posto in campionato ci rende molto soddisfatti. È stata davvero una gara difficile, condizioni profondamente diverse rispetto al solito Ciocco che affrontavamo a Marzo. Fortunatamente, con tutto quello sporco e quei sassi, non abbiamo mai forato. Grazie di cuore a tutta l'assistenza di Baldon Rally, sono stati davvero formidabili.” Con il bottino raccolto al Ciocco ora Scalzotto balza in sesta posizione nella Suzuki Rally Cup, a quota dieci punti, con un divario di sole sette lunghezze dal gradino più basso del podio. Un risultato che rilancia il vicentino anche in chiave Campionato Italiano R1 dove figura attualmente al settimo posto nell'assoluta ed al sesto nella classifica di seconda divisione.

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