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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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«Pronti a ospitare dal 30 agosto le prime tre famiglie afghane»: la conferma dopo l'incontro in Prefettura

Preliminarmente sono stati individuati, a Padova e a Piazzola sul Brenta, i locali della rete di accoglienza destinati ad ospitare i primi tre nuclei familiari

Nel pomeriggio di venerdì 20 agosto, nei locali della Pprefettura di Padova, il Prefetto Raffaele Grassi ha incontrato il sindaco di Padova, il presidente della Provincia, i gestori della rete Cas e quelli della rete Sai, i rappresentanti dei Comuni sede dei relativi progetti di accoglienza e integrazione, il Rrappresentante della Caritas diocesana nonché i rappresentanti di Assindustria Venetocentro.

Afghanistan

La riunione ha avuto per oggetto il reperimento di alloggi da destinare all’accoglienza dei cittadini afghani che hanno collaborato con le nostre forze armate in Afghanistan. Preliminarmente sono stati individuati, a Padova e a Piazzola sul Brenta, i locali della rete di accoglienza destinati ad ospitare i primi tre nuclei familiari, composti da un totale di 13 persone, che saranno trasferiti in questa Provincia a partire dal 30 agosto prossimo. I gestori della rete di accoglienza, in previsione di eventuali possibili nuovi arrivi nelle prossime settimane, hanno altresì offerto la disponibilità di utilizzare ulteriori unità abitative nella Provincia idonee ad accogliere altre famiglie afghane. Gli enti in argomento sono stati, peraltro, invitati a verificare la sussistenza di ulteriori soluzioni alloggiative e forniranno le conseguenti informazioni alla Prefettura che, sul punto, avrà cura di effettuare sistematici monitoraggi. Dal canto suo Assindustria Venetocentro si è offerta di fornire un supporto all’inserimento lavorativo dei cittadini afghani che possa tener conto delle specifiche professionalità delle persone che saranno accolte in Provincia.

Prefetto

Il Prefetto Grassi ha dichiarato: «Massimo impegno è stato assicurato da tutti i soggetti istituzionali e dai rappresentanti presenti al tavolo. Si tratta di interventi che debbono essere trattati con il grande impegno e la solidarietà espressi da tutti i partecipanti alla riunione. Nei prossimi giorni avremo, poi, la possibilità di raccogliere altre informazioni sulle soluzioni abitative che si adotteranno in previsione di eventuali ulteriori arrivi».

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