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Al via i lavori per il riassetto e miglioramento dell’intera careggiata: chiuso il sentiero n°9 del Monte Venda 

Si tratta della prima parte del percorso già infrastrutturato in passato che collega la zona sommitale di via Sottovenda con l’area dei secolari “Maronari”. Nel tempo si sono andati a creare diversi dislivelli anche dell’altezza di 10-15 centimetri, estremamente pericolosi. Il sentiero resterà chiuso fino al 20 ottobre

Sono iniziati i lavori di sistemazione del fondo stradale del primo tratto del sentiero n.9 del Monte Venda, sicché per motivi di sicurezza l’itinerario rimarrà chiuso al pubblico fino al prossimo 20 ottobre.

Prima parte del percorso

Si tratta della prima parte del percorso già infrastrutturato in passato con una striscia di marciapiede in cemento, della larghezza di un metro e della lunghezza di un chilometro a collegamento dalla zona sommitale di via Sottovenda con l’area dei secolari “Maronari”, che ora verrà completamente pavimentata. Nel tempo, infatti, il transito degli automezzi dei residenti e l’azione di dilavamento delle piogge ha creato in certi punti, tra la parte sterrata e il nastro di cemento, diversi dislivelli anche dell’altezza di 10-15 centimetri, estremamente pericolosi per i camminatori e i ciclisti. Da qui l’idea di riassettare l’intera tratta che ricade nell’area di proprietà della Regione Veneto, ad esclusione di un breve tratto di proprietà privata.

L'importo dei lavori

«L’importo dei lavori – spiega il presidente del Parco Regionale dei Colli Euganei, Riccardo Masin – ammonta a 170mila euro, che sono stati messi a disposizione attraverso un finanziamento regionale, per un intervento ritenuto necessario e doveroso in quanto l’area rappresenta un punto panoramico sui circostanti monti Marco, Fasolo, Gemola, Rusta, Lozzo e il sottostante caseggiato di Faedo, un punto di partenza per l’accesso al sentiero che conduce al Monastero degli Olivetani e un punto di snodo per il sentiero G.G. Lorenzoni».

Un accesso per tutti sicuro

«La riqualificazione di questo tratto di percorso – prosegue il vicepresidente, Antonio Scarabello – permetterà un accesso più confortevole ai tanti turisti e avventori, comprese le persone disabili in carrozzina o i genitori con i bambini piccoli in passeggino, all’incantevole area dominata dai secolari alberi di castagno. Va anche tenuto conto che il sentiero N. 9 è spesso frequentato da bambini delle classi elementari, in visita o gita scolastica, sicché una maggiore sicurezza rappresenta un fattore d’obbligo per il Parco, visto che tra gli impegni della nuova Amministrazione c’è proprio la volontà di coinvolgere un numero crescente di giovani e giovanissimi nella conoscenza del territorio».

Quando tornerà transitabile il percorso?

“Maronari” che in questi giorni di intercessione sarà possibile raggiungere solo dalla frazione di Fontanafredda, nel comune di Cinto Euganeo, percorrendo via Sassoni e il sentiero Pedevenda. Il percorso tornerà transitabile, salvo imprevisti sui lavori, dal 20 di ottobre, in perfetto tempismo per raccogliere le prime castagne che cadranno dalle secolari fronde.

Foto articolo da comunicato stampa

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