Nuova Sr10 Padana Inferiore, la 'storia infinita': si farà, ma a stralci

Nonostante la 'fuga' dei privati: il primo intervento previsto collegherà Carceri al casello autostradale della Valdastico Sud a Borgo Veneto per poi proseguire fino a Montagnana

La storia infinita trova, forse, una parziale conclusione: il completamento della nuova Strada Regionale 10 Padana Inferiore sarà realtà, anche se a stralci. Ad assicurarlo è la Regione Veneto (che per la realizzazione del progetto definitivo ha già messo a bilancio quattro milioni di euro): la conferma arriva da Elisa De Berti, assessore regionale alle infrastrutture, e viene corroborata dall'indiscrezione secondo cui Anas sarebbe pronta a gestire il cantiere.

La 'telenovela'

E la coppia Massimiliano Barison-Sergio Berlato è tra le prime a esultare: i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia ricordano infatti come "Il completamento della Sr10 fin dall’inizio dell’attuale legislatura è stata per noi una priorità da sostenere in sede regionale. Infatti, prima nella legge regionale 17 sulla razionalizzazione della spesa regionale con un Ordine del giorno e successivamente con un emendamento al defr 2016/2018 del dicembre 2015, ci siamo attivati affinché questa infrastruttura fosse inserita tra le opere a cui la Regione deve dare priorità e di conseguenza fossero stanziati i fondi per il completamento. A tal proposito è bene ricostruire alcuni passaggi. Con grandi sacrifici, nel bilancio regionale del 2017 furono recuperati i 40 milioni di euro che la Regione si era impegnata a riconoscere alle imprese private come previsto nel bando del 2012. A loro volta le imprese private si sarebbero dovute impegnare per affrontare un investimento di circa 232 milioni di euro, soldi che sarebbero dovuti poi essere recuperati dai pedaggi stradali. In questi anni le mutate condizioni hanno portato i privati a ritirarsi e nel frattempo si sono susseguiti più incontri con il territorio, l’ultimo a dicembre dello scorso anno con l’assessore De Berti, dove sono stati ascoltati i Sindaci della bassa padovana ed esaminato la situazione a 360 gradi. In quell’incontro tutti i sindaci hanno espresso disapprovazione sul pedaggio da far pagare agli utenti della Sr10 e si sono espressi favorevolmente ad un completamento della Sr10 anche per stralci funzionali. Togliere i pedaggi ha l’indubbio vantaggio di incentivare l’uso della nuova arteria risolvendo i mille problemi del traffico di attraversamento, soprattutto pesante, dei centri abitati di molti Comuni dell’area interessata".

I Comuni coinvolti

Concludono Barison e Berlato: "Siamo convinti che si deve recuperare il tempo perduto e procedere speditamente per una revisione del progetto affinché il primo stralcio sia cantierabile al più presto. Questa infrastruttura deve essere realizzata in quanto necessaria e fortemente richiesta da Comuni, imprese e parti sociali. Pertanto esprimiamo pieno sostegno all’Assessore De Berti che, ereditando una difficile situazione, ha saputo comprendere che non poteva più essere riproposta un’opera faraonica, ma calibrare l’intervento con razionalità e funzionalità senza far pagare l’infrastruttura direttamente ai cittadini tramite i pedaggi. Ora che i concessionari si sono ritirati l’obiettivo è chiaro; si deve procedere per stralci funzionali. Il primo intervento previsto collegherà Carceri al casello autostradale della Valdastico Sud a Borgo Veneto per poi proseguire fino a Montagnana. Su questo progetto assicuriamo all’Assessore De Berti il nostro pieno sostegno mirante a porre fine ad una storia infinita e dare finalmente una risposta concreta alle Istituzioni locali ed ai cittadini con un’opera tanto attesa, non solo dalla bassa padovana – concludono i Consiglieri Barison e Berlato.

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