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All'interno della chiesa del Buon Pastore

All'interno della chiesa del Buon Pastore

Arcella, tre nomadi interrompono la messa per chiedere l'elemosina

Il fatto, come riporta oggi il Gazzettino di Padova, è accaduto domenica 14 agosto nella chiesa del Buon Pastore. Urla e imprecazioni durante l'omelia per chiedere soldi ai fedeli. La perpetua li ha cacciati

"Datemi dei soldi devo andare a Roma a trovare la mia bambina". Avrebbe irrotto così, con queste parole, il nomade che, ancora lo scorso 14 agosto, ha interrotto brutalmente la tradizionale funzione domenicale delle 19 nella chiesa del Buon Pastore all’Arcella.

URLA DALL'ALTARE. Nel bel mezzo dell'omelia, come ha riferito il 75enne pensionato nonno vigile Tito Panizza al Gazzettino di Padova, tre rom – un uomo e due donne – hanno iniziato a chiedere l'elemosina. L'uomo si sarebbe avvicinato all'altare urlando a una sbigottita platea di fedeli che aveva bisogno di soldi e subito.

LA QUESTUA. Tra lo stupore generale, il trio comincia la questua, ma senza successo, visto che nessuno, tra i banchi della chiesa, raccoglie l'irriverente richiesta di carità. A prendere in mano la situazione, la perpetua che interviene mandando via il trio di “sabotatori” della santa messa. Ci riesce annunciando che altrimenti avrebbe chiamato i carabinieri.


LA CACCIATA. I tre nomadi, a bocca asciutta, a questo punto se ne vanno, non senza prima aver imprecato contro il prete, don Giorgio, e i fedeli, ancora attoniti per l'infelice spettacolo a cui hanno appena assistito. Quindi, the show must go on, e anche la funzione religiosa riprende da dove era stata interrotta.

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