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Il materiale sequestrato dai carabinieri nel febbraio scorso

Il materiale sequestrato dai carabinieri nel febbraio scorso

Rapine a farmacia e tabaccherie: si aggrava la posizione del rapinatore seriale "dagli occhi azzurri", otto i colpi attribuiti nel Padovano

Arrestato nel febbraio scorso, P.G.P., 49enne padovano, senza fissa dimora, nullafacente, pluripregiudicato, detenuto al Due Palazzi, è stato raggiunto da un ulteriore provvedimento restrittivo a conclusione di articolata indagine dei carabinieri

Il 24 febbraio scorso era stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dai carabinieri di Piove di Sacco, in collaborazione con quelli di Abano Terme, dopo che la sera precedente aveva rapinato, armato di pistola e dopo aver minacciato i presenti afferrando al collo uno di essi, una farmacia di Ponte San Nicolò.

PROVVEDIMENTO. Nei giorni scorsi, P.G.P., 49enne padovano, senza fissa dimora, nullafacente, pluripregiudicato, detenuto al Due Palazzi, è stato raggiunto da un ulteriore provvedimento restrittivo a firma del gip Domenica Gambardella, su richiesta del pm Francesco Tonon della Procura della Repubblica di Padova. 

8 RAPINE. A conclusione di articolata indagine, infatti, i militari del nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Abano Terme, insieme ai colleghi di Padova, hanno dato esecuzione a misura cautelare in carcere emessa nei confronti dell'uomo, riconosciuto quale autore di ben 8 rapine compiute in un breve lasso di tempo all’inizio del 2017, ai danni di farmacie, tabaccherie e sale giochi di Padova e provincia.

INCASTRATO. Il “rapinatore dagli occhi azzurri” è stato incastrato grazie agli inequivocabili elementi probatori raccolti dai militari dell’Arma, integralmente recepiti dai magistrati della Procura patavina: partendo dalle fortissime analogie nel modus operandi utilizzato dal rapinatore seriale (faceva irruzione in orario di chiusura negli esercizi commerciali armato di pistola, parzialmente travisato, quindi, profferendo poche parole in dialetto veneto – “tira fora i schei”, “vuto che te spara?” - si faceva consegnare l’incasso della giornata, fuggendo infine in bicicletta o a piedi) importanti riscontri venivano altresì raccolti in occasione del suo arresto (fra i quali la pistola utilizzata per compiere i delitti, un paio di guanti e di inconfondibili scarpe sportive bianche con i lacci verdi).

IMMAGINI. La certosina attività di ricostruzione dei carabinieri aponensi e padovani si arricchiva, infine, di ulteriori elementi grazie alla comparazione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza dei negozi rapinati ed alle testimonianze di titolari e clienti presenti durante i “colpi”.

RAPINE. I colpi contestati a P.G.P.: 12 gennaio 2017: rapina ai danni di tabaccheria in Maserà di Padova con bottino di 4mila euro; 26 gennaio 2017: rapina ai danni di tabaccheria in Padova (bottino 2mila euro); 31 gennaio 2017: rapina ai danni di farmacia in Padova (bottino 3.300 euro, con momentanea presa in ostaggio di una cliente); 1° febbraio 2017: rapina ai danni di tabaccheria in Padova (bottino 2.700 euro, titolare chiuso in bagno prima della fuga); 3 febbraio 2017: rapina ai danni di farmacia in Pernumia (bottino di 500 euro, la titolare veniva presa temporaneamente in ostaggio dal rapinatore che la cingeva al collo minacciandola con la pistola); 13 febbraio 2017: rapina ai danni di farmacia in Mortise (bottino di 750 euro);17 febbraio 2017: tentata rapina ai danni di tabaccheria in San Pietro Viminario (la titolare, impaurita, riusciva a riparare nel retrobottega impedendo la commissione del reato); 18 febbraio 2017: tentata rapina a sala giochi in Monselice.

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