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Zeno Rocca davanti alla questura racconta la sua versione dei fatti (fonte: Twitter)

Zeno Rocca davanti alla questura racconta la sua versione dei fatti (fonte: Twitter)

Mai "pestato da polizia", attivista centri sociali accusato di calunnia

Quella presunta colluttazione in riviera Tito Livio non sarebbe mai avvenuta. Zeno Rocca, che lo scorso 12 marzo aveva denunciato alcuni agenti per presunte lesioni, si sarebbe in realtà inventato l'intera vicenda

Si sarebbe inventato tutto. Nessun pestaggio da parte della polizia. Immaginaria anche la frattura alla costola, documentata per altro, a suo tempo, da un certificato medico: Zeno Rocca, attivista del centro sociale Pedro, dopo la presunta colluttazione con gli agenti, denunciata lo scorso 12 marzo, sarebbe stato sano come un pesce. Lo dimostrerebbero, come riportano i quotidiani locali, non solo la visita medica, ma anche le immagini acquisite dalle telecamere di sorveglianza, che lo riprenderebbero in ottima salute.

"PICCHIATO DAGLI AGENTI": Procura apre un'inchiesta - VIDEO: Il giovane "pedrino" racconta alle telecamere la sua versione dei fatti - IL COMUNICATO: Leggi il documento integrale della Questura in cui si ricostruisce la vicenda - PAVANETTO (PROVINCIA): "Solidale con gli agenti feriti, no all'impunità"

ROCCA NEI GUAI. Ritirate le accuse di lesioni, dunque, nei confronti dei poliziotti. Chiusa anche l'inchiesta su Zeno Rocca (le due indagini erano state affidate rispettivamente ai pm Vartan Giacomelli e Federica Baccaglini, e coordinate dal procuratore Matteo Stuccili). Il disobbediente dovrà rispondere di calunnia, lesioni, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Già, perché le riprese visionate dagli inquirenti avrebbero mostrato tutt'altro scenario da quello descritto dal 23enne. Secondo la sua ricostruzione dei fatti, gli agenti lo avrebbero fermato, ingiuriato e malmenato alla fermata del tram in riviera Tito Livio. I poliziotti avevano sostenuto invece di essere stati insultati dal giovane e di avere per questo deciso di procedere con dei controlli e con l'accompagnamento in questura. Quest'ultima versione troverebbe conferma nei video di Aps.

LE TELECAMERE. Non solo: anche nella cella di sicurezza, Rocca sarebbe stato immortalato mentre, dietro le sbarre, si dava all'attività fisica, con tanto di addominali. Ulteriore riprova la darebbero le videocamere di piazzetta Palatucci, accanto alla questura: il giovane, uscito dagli uffici di polizia, non avrebbe dato segno di dolori, e si sarebbe allontanato in tutta serenità. 

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