Business migranti, il vice prefetto Pasquale Aversa indagato per aver favorito la cooperativa Edeco

La Procura di Padova ha iscritto sul registro degli indagati l'0ex vicario della Prefettura di Padova insieme all’ex funzionaria della stessa, Tiziana Quintario

La Procura di Padova ha iscritto sul registro degli indagati il vicario della Prefettura, Pasquale Aversa, napoletano di Torre Annunziata, insieme all’ex funzionaria della stessa prefettura, Tiziana Quintario. Avviso di garanzia a firma del pm Federica Baccaglini notificato dai carabinieri anche ai responsabili della cooperativa sociale Ecofficina Educational peraltro già al centro di numerose inchieste sullo stesso tema. Si tratta del presidente Gaetano Battocchio, di Sara Felpati, sua vice, di Simone Borile, gestore, e di Marco Zangrossi, consulente del lavoro.

La procura

In diversi casi, secondo la Procura di Padova, Pasquale Aversa avrebbe favorito l’hub. Il 12 luglio 2016 «fece informare Simone Borile dal viceprefetto Alessandro Sallusto dell’ispezione da parte dell’Ulss presso l’hub Bagnoli di Sopra programmata per le 15 del 13 luglio». Il 29 settembre successivo lo stesso Borile «veniva messo al corrente che Roberto Milan, sindaco di Bagnoli di Sopra, aveva chiesto all’Ulss 17 di effettuare un controllo presso il centro accoglienza profughi»; verifica che «fu rinviata grazie alle autorità della prefettura». Aversa, commissario peraltro ad Abano, comune commissariato dopo l’arresto del sindaco accusato di corruzione, avrebbe anche fatto in modo che nel centro dell’ex caserma Prandina risultassero ospitati 40 migranti all’atto di una verifica mentre ce n’erano in realtà 77. 

La prefettura

La figura chiave al centro della presunta macchinazione sul business dei migranti sarebbe quella di Tiziana Quintario, l’ex funzionaria della Prefettura incaricata alla gestione dei migranti e alla predisposizione di bandi e contratti. Parlando di lei, Borile dice «la mia donna in Prefettura».I magistrati sospettano che siano stati confezionati bandi ad hoc per favorire  in tutti i modi la Ecofficina a scapito di altre coop. 

Controlli

Controlli pilotati e verifiche avviate nei centri di accoglienza disposte solo dopo aver avvisato i titolari della coop in modo che mettessero tutto a posto prima dell’arrivo degli ispettori. 

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