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La cementeria di Monselice

La cementeria di Monselice

Caso Css a Monselice, la Provincia: "Nessuna autorizzazione alla cementeria Zillo"

L'ente conferma di non aver ancora predisposto l'atto autorizzativo finale: "Sono stati predisposti ulteriori approfondimenti tecnici sull'uso di questo combustibile alternativo"

La Nuova Provincia di Padova smentisce di avere rilasciato alcuna autorizzazione formale alla Cementeria Zillo per l’utilizzo del combustibile Css. Dopo il parere espresso dalla Commissione tecnica provinciale per l’ambiente e diversi incontri tenutisi a livello istituzionale nelle scorse settimane, la Provincia conferma infatti di non aver ancora predisposto l’atto autorizzativo finale. Anzi, nei giorni scorsi ha convocato una Conferenza dei servizi interna, composta dagli amministratori e dai tecnici degli uffici preposti, "per dare una risposta esauriente alle istanze dei cittadini, delle associazioni di categoria e di altri soggetti istituzionali, che avevano espresso le loro legittime perplessità sulla questione. In Conferenza si è quindi deciso, per fugare ogni dubbio e per garantire tranquillità alla popolazione, di svolgere ulteriori approfondimenti tecnici sull’uso di questo combustibile alternativo e sugli eventuali effetti negativi sulla salute dei cittadini".

"ULTERIORI VALUTAZIONI". "Pur confidando che ogni dettaglio tecnico sia stato attentamente valutato dagli uffici provinciali preposti - afferma il vice presidente, Fabio Bui - riteniamo utile promuovere ulteriori valutazioni sulla questione, incaricando un soggetto pubblico altamente qualificato, e al di sopra delle parti, per acquisire pareri tecnici che garantiscano tranquillità ai cittadini sull’uso di sostanze combustibili alternative. In questo modo vogliamo essere assolutamente garantisti e rispondere alle legittime perplessità espresse dal territorio Monselicense, offrendo il massimo di obiettività nelle analisi che supporteranno l’eventuale autorizzazione".

"UN PARERE ESTERNO". "I tecnici provinciali hanno sempre lavorato nel rispetto della normativa vigente, valutando scrupolosamente tutti i documenti in un iter che avrebbe potuto essere anche semplificato ma che, data la complessità della materia, è stato invece estremamente articolato e analizzato nel dettaglio. Fin quando non verrà comunque acquisito anche l’ulteriore autorevole parere esterno deciso nella Conferenza dei servizi - continua il Presidente della Provincia, Enoch Soranzo - l’Amministrazione sospenderà ogni decisione in merito, a tutela e garanzia dei diversi soggetti coinvolti, e in particolar modo dei cittadini e della loro salute".

"NESSUN DOCUMENTO DEFINITIVO". "La Provincia finora ha deciso di astenersi da ogni polemica e di non entrare nel dibattito relativo al Css, attenendosi scrupolosamente al proprio ruolo che è quello di valutare, sotto il profilo tecnico, la sussistenza dei requisiti o meno delle istanze provenienti dal territorio, considerando in primis, nel caso specifico, le eventuali ricadute negative sulla salute dei cittadini. E questo sarà l’atteggiamento che manterrà anche in futuro. Per questo, ad oggi, ha preso atto del parere espresso dalla Commissione tecnica, ma non ha ancora redatto alcun documento definitivo formale di autorizzazione all’uso del Css".

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