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Controlli anti-spaccio, uno dei pusher afferra per il collo un poliziotto: due arresti e due denunce

Diverse pattuglie della Squadra mobile hanno controllato zone diverse della città, arrestando due spacciatori e denunciandone altri due. In uno degli interventi uno dei malviventi ha afferrato un poliziotto per il collo

L’appostamento, la colluttazione e infine le manette. Non è la scena di un film ma la realtà dei poliziotti della Squadra mobile che nel giro di un pomeriggio hanno arrestato due pusher e ne hanno denunciati altri due.

L’aggressione

Nel pomeriggio di lunedì 15 marzo gli agenti della Mobile stavano effettuando un controllo in zona Cavalcavia Sorio. Giunti all’altezza del Sert hanno notato una 40enne italiana che solo qualche giorno fa è stata trovata in via Fornaci con della droga. Incuriositi, si sono appostati e dopo poco è arrivato un 24enne tunisino, anch’egli conosciuto e con precedenti per spaccio. Il giovane è salito a bordo dell’auto della donna ma lei, alla vista dei poliziotti, lo ha costretto a scendere. Il ragazzo, buttato fuori dal mezzo ha cercato di nascondersi tra il cofano e il muro di cinta del Sert ma era troppo tardi. Gli agenti si sono avvicinati e uno dei due ha fatto per bloccarlo. Il 24enne ha preso per il collo il poliziotto e ha cercato di dargli dei calci per riuscire a fuggire. I colleghi sono corsi in aiuto e hanno ammanettato il giovane. Denunciato, è stato accompagnato presso il centro rimpatri di Gradisca d’Isonzo (Gorizia).

Gli arresti

Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, un’altra pattuglia della Mobile si trovava in via Carlo Goldoni quando ha notato due tunisini di 41 e 19 anni lungo i binari della ferrovia. I due, già noti alle forze dell’ordine, si sono chinati prendendo qualcosa da terra. Il 19enne ha consegnato all’altro un involucro, nascosto nella manica del giubbotto: alla perquisizione immediatamente successiva gli agenti hanno scoperto che si trattava di eroina in sasso, e aveva anche 360 euro in contanti in tasca. Nel punto in cui si sono chinati c’erano un bilancino di precisione e altri 30 grammi di eroina. I due sono stati arrestati e ad entrambi è stata applicata la misura del divieto di dimora nella provincia di Padova. Un quarto pusher è stato bloccato e denunciato sul lungargine Zanon: l’uomo si è avvicinato a un’auto parcheggiata che sembrava aspettarlo e ha consegnato un involucro. I poliziotti hanno bloccato entrambi i soggetti e hanno scoperto addosso allo spacciatore altre cinque dosi di cocaina.

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