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Scoperto covo di spacciatori, uno dei due è minorenne: ora sono in carcere

Sul tavolo c'erano oltre un centinaio di involucri di droga, oltre a tutto l'occorrente per confezionare le dosi. Gli agenti della Squadra mobile li hanno sorpresi fingendosi clienti

L’appartamento al piano terra era il loro covo, dal quale rifornivano i piccoli spacciatori o vendevano direttamente ai clienti che lì si presentavano. Gli agenti della Squadra mobile hanno arrestato due persone.

La vicenda

Da alcuni giorni arrivavano segnalazioni su un appartamento in via Mortise dove c’era uno strano via vai. I poliziotti della Mobile si sono appostati e hanno avuto conferma che da quel luogo partivano le dosi di droga destinate al resto della città, pronte per essere vendute. Così si sono finti dei clienti e hanno bussato alla porta, sorprendendo i due spacciatori: un 23enne tunisino pregiudicato e un 17enne libico. Sul tavolo al centro della stanza c’erano oltre cento involucri di droga contenenti cocaina e hashish, tre bilancini di precisione, vari ritagli di guanti di nylon e tantissime banconote. I due hanno tentato di disfarsi della droga gettandola nel water, tanto che per recuperarla è stato necessario l’aiuto dell’unità cinofila. Nell’appartamento c’erano anche una bici e due monopattini elettrici, uno di questi ultimi provento di furto commesso in ottobre. Sono stati arrestati per detenzione a fini di spaccio, resistenza e ricettazione. Il 23enne era già stato condannato per spaccio ed era stato colpito dal divieto di ritorno a Padova per tre anni, mentre il 17enne era già stato denunciato per spaccio. I due ora si trovano nel carcere di Padova (il 23enne) e in quello minorile di Treviso (il 17enne).

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