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Ripulisce volontariamente l'argine È "violazione di bene culturale"

Finisce a processo Elio Franzin, presidente onorario degli Amissi del Piovego, per essersi occupato della manutenzione della golena San Massimo. Avrebbe agito senza permesso su un bene di proprietà comunale

Nel 2009 il Comune di Padova premiò il suo impegno nella valorizzazione delle acque fluviali e delle mura storiche, conferendogli il sigillo della città, oggi viene accusato di aver violato quello stesso patrimonio che gli è così caro, e tutto per aver spalato di sua spontanea volontà un po' di detriti dalla Golena San Massimo. Al centro della vicenda giudiziaria il presidente onorario degli Amissi del Piovego Elio Franzin, 75 anni, a processo perchè avrebbe infranto il codice dei beni culturali intervenendo senza permesso su un bene di proprietà comunale. Immediata la reazione del segretario padovano della Lega Nord Massimo Bitonci, che ha annunciato il pagamento delle spese legali in favore di Franzin, da parte del partito.

MASSIMO BITONCI: "LA LEGA PAGHERÀ LE SPESE LEGALI A FRANZIN"

LE ACCUSE. Come riporta Il Mattino di Padova, Franzin si ritroverà in tribunale per aver eseguito "opere sul bene culturale bastione Castelnuovo, mura cinquecentesche di Padova", in violazione dell’articolo 10 e 169 del decreto legislativo 42 del 2004, il Codice dei beni culturali e del paesaggio. Tutto parte da due sopralluoghi effettuati dai vigili urbani nella golena, ostruita fino al 2007, e poi ripristinata a cura di una ditta incaricata dal Comune proprio su richiesta degli “Amissi”. Sopralluoghi sollecitati da segnalazioni di qualcuno che evidentemente disapprova l'attività volontaria dell'associazione, ed effettuati nell’aprile e nel luglio del 2011 quando, rispettivamente, Franzin si stava occupando della pulizia dell'arco a ridosso delle mura e della rimozione dei detriti dai gradoni. Dopo le segnalazioni in procura parte l'inchiesta, Franzin impugna il decreto penale di condanna dal quale viene raggiunto e continua a dichiararsi innocente, anche in virtù di una convenzione stipulata nel 1995 con il Comune che permette all'associazione di occuparsi della manutenzione dell'area in questione senza alcun obbligo di preventiva autorizzazione comunale. Intanto, proprio alla golena San Massimo inizia oggi la 34ª edizione della Festa dell’acqua organizzata dagli Amissi del Piovego.

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