Evade dai domiciliari per fare volontariato: lo arrestano alla guida dell'ambulanza

Un professionista ai domiciliari per bancarotta tornerà davanti al giudice dopo un'evasione in piena regola. Aveva "dimenticato" di informare la Croce rossa sulla sua situazione

Incredibile ma vero: è stato arrestato la seconda volta e accusato di evasione perchè voleva tornare a fare il volontario.

Le ricerche

Protagonista della paradossale vicenda è un 55enne padovano, agli arresti domiciliari per scontare 18 mesi in seguito a una condanna per bancarotta fraudolenta. Lo hanno cercato nella sua abitazione in città gli uomini del Nucleo investigativo, ma di lui non c'era traccia. Era invece nell'ultimo posto dove potevano pensare di trovare un evaso: a bordo di un mezzo di soccorso.

Una curiosa dimenticanza

In serata i carabinieri lo hanno rintracciato mentre si trovava alla guida di un'autoambulanza della Croce rossa italiana, nella sede cittadina. Stava lavorando come volontario, esattamente come faceva prima dei problemi con la giustizia. Un atto nobile senza dubbio, peccato che stesse commettendo un reato e che avesse "dimenticato" di specificare la sua condizione di carcerato alla dirigenza dell'associazione.

Il commento dell'associazione

"Non ne sapevamo nulla e l'unico dato che sottolineiamo con forza è che la situazione di questa persona è totalmente incompatibile con lo status di volontario" commenta il presidente Giampietro Rupolo. "Un fatto inconcepibile. Per regolamento della Croce rossa non può far parte chi abbia condanne penali o carichi pendenti. Per i volontari che non appartengono al corpo militare, quindi la maggioranza, si richiede un'autocertificazione in merito. Questa persona evidentemente non ha provveduto a comunicare di non essere più compatibile con il servizio" conclude.

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Di nuovo in manette

Il 55enne, un passato da sindaco in un piccolo comune del Vicentino, si è giustificando dicendo di aver avviato tramite il suo legale la richiesta di poter tornare a fare volontariato e di essere in attesa della conferma. Resta il fatto che la sua è stata un'evasione in piena regola, che gli è costata un nuovo arresto. Venerdì mattina è comparso davanti al giudice per l'udienza di convalida, che ha riconfermato gli arresti domiciliari in attesa del nuovo processo.

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