Parco Tito Livio, "stop edificazioni": proposta variante al P.I. dell'area ex piazzale Boschetti

La proposta, che dovrà essere sottoposta al consiglio comunale, prevede la modifica della destinazione dell'area in "area per servizi pubblici di quartiere - verde pubblico ed attrezzato" e la riduzione della volumetria direzionale prevista, limitandola ai due fabbricati già esistenti

La presentazione del parco Tito Livio. Da sx: l'assessore Cavatton, il sindaco Bitonci e l'assessore Botton

C'è anche il futuro parco Tito Livio tra gli argomenti al centro della giunta comunale di martedì mattina. In particolare, si è discussa la "variante al piano degli interventi dell'area ex piazzale Boschetti", la cui adozione dovrà essere sottoposta all'approvazione consiglio comunale. La proposta è quella di procedere alla modifica della destinazione urbanistica del sito, nell'ottica di riqualificare la zona ed impedire nuove edificazioni. 

IL NUOVO PARCO "TITO LIVIO". L'area, di proprietà comunale e compresa tra le vie Gozzi, Trieste e Vecchio Gasometro, è stata oggetto, negli anni, di diverse proposte progettuali: da parcheggio principale a verde pubblico, fino alla previsione, nell’anno 2008, relativa alla realizzazione dell’auditorium della città. Nessuna di queste rientra nei piani dell'attuale amministrazione comunale, che ha deciso di riconvertite l'area in parco urbano - Parco Tito Livio - prevedendo, tra le altre cose, la ristrutturazione e il riuso - con destinazione commerciale-ricettiva - delle due palazzine (vincolate) in stile liberty di via Trieste.

"STOP EDIFICAZIONI". "Riteniamo che in una zona così delicata e fragile non siano possibili ulteriori edificazioni. Per quest'area era stata ipotizzata una volumetria di 17mila metri cubi, per la realizzazione di un edificio su 20 piani, che sarebbe, a nostro avviso, impattante e fuori luogo in un contesto come quello di un parco urbano", ha spiegato l'assessore Paolo Botton. 

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LA VARIANTE AL P.I. "Per poter realizzare il Parco occorre procedere, con apposita variante al Piano degli Interventi, alla modifica della destinazione urbanistica dell’area - si legge nel documento che sarà sottoposto al consiglio comunale - il Piano degli Interventi vigente destina l’area parte a 'Servizi di interesse generale nel territorio esterno alla zona del centro storico: centri di interesse scientifico e culturale' e in parte a 'Zona direzionale'. La variante al P.I. predisposta prevede la modifica della destinazione dell’area in 'area per servizi pubblici di quartiere - verde pubblico ed attrezzato' e la riduzione della volumetria direzionale prevista, limitando la stessa ai due fabbricati esistenti e vincolati".

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