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Cronaca

"L’8 marzo celebri il rispetto e le pari opportunità di tutti gli individui"

di Barbara Degani - Il messaggio di augurio della presidente della Provincia di Padova: "Stereotipi e proclami lascino spazio a piccoli gesti quotidiani capaci di insinuare in famiglia, nei rapporti umani e nel lavoro la cultura delle pari opportunità"

"Vorrei davvero che l’8 marzo diventasse una data come tante nel calendario. Non per partito preso. Né, tanto meno, per dimenticare i sacrifici, veri, di donne coraggiose che hanno dato la vita contro ogni forma di oppressione. Più semplicemente, mi piacerebbe che il diritto alla dignità e al rispetto si elevasse ad un valore talmente sacrosanto e condiviso da non aver bisogno di incensamenti, festeggiamenti, melense ipocrisie. Soprattutto, mi piacerebbe che questa giornata celebrasse non tanto e non solo la donna, ma l’idea che l’uguaglianza e le pari opportunità siano principi comuni a tutti gli individui senza distinzione di genere, età, colore, bandiere.

QUOTE ROSA. Se questo fosse il presente, almeno in Italia, non ci sarebbe più bisogno di rivendicare spazi di emancipazione per chicchessia. Men che meno, ci sarebbe bisogno di affidarsi alle “quote rosa” per ottenere ciò che solo il merito, la professionalità e la bravura dovrebbero garantire. Si continua invece a parlarne, quindi la strada verso una rivoluzione culturale che punti alla parità di tutte le persone, è ancora lontana e in salita. Ma in questo percorso le donne possono sicuramente indicare la direzione per costruire un Paese più solidale ed equo. Lo fanno da sempre, ogni giorno, nel silenzio della loro quotidianità. Nel lavoro, nella famiglia, nella società la componente femminile agisce assicurando il sostegno, la comprensione, l’ascolto, la tenacia che devono completare, non contrastare, le virtù maschili.

DONNE AL VERTICE E MAMME LAVORATRICI. Insieme, tutte le donne e gli uomini capaci possono fare molto. Per questo, da presidente donna della Provincia di Padova, ho voluto rafforzare la presenza femminile nelle posizioni apicali per creare quel giusto equilibrio di precisione, attenzione e umanità, che dovrebbe essere alla base di ogni buon lavoro. D’altra parte, la fatica di tante mamme lavoratrici di conciliare gli impegni con la famiglia, oltre alla creatività, offre spesso una marcia in più anche nel lavoro per arricchirlo quotidianamente di idee e soluzioni innovative.

VIOLENZA. Ritengo infine doveroso, in questa giornata, ricordare il difficile tema della violenza sulle donne. Qui c’è davvero ancora molto da fare. Le cronache non mancano di riportare ogni giorno notizie relative a maltrattamenti e abusi, sia mentali che fisici. Sono crimini che avvengono soprattutto all’interno della famiglia, troppo spesso alveo di una cultura ancora patriarcale. Non ci sono regole, non ci sono frontiere geografiche, limiti di età, di classe sociale o di nazionalità. Tutti i centri antiviolenza ripetono che può capitare ad ogni donna. Credo che per scardinare questo retaggio serva un profondo cambiamento di mentalità, fondato monoliticamente sul rispetto e l’educazione.

CULTURA DELLE PARI OPPORTUNITÀ. Il mio augurio, quindi, è che stereotipi e proclami lascino spazio a quei piccoli gesti quotidiani davvero capaci di insinuare nella famiglia, nei rapporti umani e nel lavoro la cultura delle pari opportunità. E poiché credo fermamente che tutti possiamo fare qualcosa di concreto, invito ognuno di noi oggi a guardarsi attorno per un giorno. Basta un attimo di ascolto e di comprensione per segnare un passo verso la dignità e il rispetto di chi ci è accanto, uomo o donna, parente o collega, amico o estraneo che sia".

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