Cronaca

Raffica di furti e rapine, arrestata una banda di italiani e stranieri Basista e ricettatore di Saonara

Il gruppo criminale è stato smantellato dai carabinieri di Padova: 23 persone indagate, tra cui due italiani in manette. I colpi tra novembre e gennaio, anche nelle province di Venezia, Rovigo, Vicenza e Udine

La refurtiva

Una rapina e otto furti in abitazione, nonché altri 26 colpi ai danni di esercizi pubblici, attività commerciali e di veicoli, e sei ricettazioni. Questa la lunga sfilza di 41 reati contestati dai carabinieri della compagnia di Piove di Sacco, in collaborazione con i colleghi udinesi di Tolmezzo e vicentini di Schio, che, alle prime luci dell'alba di giovedì, nel contesto dell’indagine denominata "Tractor", coordinata dal pm giorgio Falcone della procura di Padova, ha smantellato un sodalizio criminale composto da italiani e stranieri.

COLPI A RAFFICA. Sono ben 23 le persone indagate. Due gli italiani, arrestati in esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip euganeo Margherita Brunello a carico dei componenti della banda di predoni composta anche da romeni e moldavi, rintracciati tra le province di Padova e Vicenza. I colpi di cui sono ritenuti gli autori, per un valore che si aggira sui 500mila euro circa, risalgono a un arco temporale compreso tra novembre dello scorso anno e gennaio, oltre che nella provincia euganea e berica, anche in quelle di Venezia, Rovigo e Udine.

5 ARRESTI. In manette i pregiudicati Placido S., 74enne di Saonara, Alessio Devid G., 43enne vicentino di Santorso, i romeni Alexandru V., 26 anni, Andrei Alexandru M., 27 anni e Alexandru C., 20 anni, tutti nullafacenti e senza fissa dimora, mentre altri due sono ricercati.

BASISTA E RICETTATORE DI SAONARA. Le indagini sono iniziate a settembre, quando a Saonara, a casa del 74enne, i carabinieri di Legnaro lo trovano che esibisce a due uomini le foto di un escavatore cingolato e di due autoarticolati, risultati rubati nelle province di Bergamo e Vicenza. A questo punto inizia un capillare monitoraggio nei suoi confronti e delle sue frequentazioni (pregiudicati locali e delle province di Vicenza e Rovigo), da cui emerge il suo ruolo di ricettatore e basista. A novembre, il padovano inizia a frequentare assiduamente un gruppo di giovani moldavi e romeni, gravitanti tra Saonara, Vigonovo e dintorni, a cui fornisce indicazioni per commettere una lunga serie di furti e che accompagna per sopralluoghi e verifiche sul posto. Di ritorno dalle varie notti di razzia, la batteria di ladri provvedeva puntualmente a contattare il 74enne, che forniva loro le indicazioni necessarie sulle modalità precise per occultare la refurtiva, accatastata in magazzini a Saonara e nelle zone attigue.

VIOLENTA RAPINA ALL'ANZIANA. La svolta nelle indagini la mattina del 27 gennaio, quando nel Vicentino, ad Arzignano, viene derubata la casa di un'impiegata e, al piano superiore, quella di un’anziana 83enne, aggredita. Il 74enne di Saonara viene arrestato già a seguito di questo delitto, e con lui vengono fermati anche tre complici dell'Est. I militari ritrovavano numerosa refurtiva, del valore di 10mila euro, consistente in abbigliamento e materiale sportivo, oggetto di due furti commessi nella notte del 20 gennaio a Fiesso d’Artico e Dolo, ai danni delle rispettive società calcistiche locali. Nel proseguo dell’attività d’indagine, emerge che alla rapina all’anziana aveva preso parte anche un altro cittadino romeno, tuttora ricercato e viene accertato che era stata progettata nei minimi dettagli dal pregiudicato vicentino Alessio Devid G.

STESSA DITTA NEL MIRINO DUE VOLTE. Tra i numerosi reati contestati anche due furti consumati ad Arquà Polesine, nel Rodigino, l'8 e l'11 novembre scorsi, nella sede di una ditta di rivendita di materiale per la navigazione. Abbattendo una parte del muro perimetrale dell’immobile, era stata rubata attrezzatura elettronica varia, per poi ritornare sfacciatamente sulla scena del reato a distanza di soli 3 giorni per asportare 2 potenti motori marini, per un danno complessivo di oltre 30mila euro.

IL RECORD: 18 FURTI IN 2 NOTTI. Di notevoli proporzioni la scorribanda compiuta in provincia di Udine nelle notti tra il 12 e il 14 novembre, quando, per commettere ben 18 furti tra abitazioni, esercizi pubblici e commerciali, i malviventi hanno asportato 5 auto nell’itinerario. Colpito addirittura un poligono di tiro a volo da cui sono stati rubati, oltre a merce varia, anche 5 fucili. Nella notte del 18 novembre, ancora razzie nella stessa provincia, in un impianto sportivo di Cavezzo Carnico e in un negozio di Prato Carnico. La notte del 20 gennaio, sempre in territorio udinese, furti in abitazioni private, un bar di Zuglio, un colorificio di Arta Terme.

LA REFURTIVA RECUPERATA. Nel corso delle perquisizioni a carico degli indagati e delle persone che a vario titolo erano entrate in contatto con il sodalizio, è stata rinvenuta numerosa merce provento di furto. Nella disponibilità di quattro indagati italiani residenti in provincia di Padova sono stati ritrovati una quindicina di utensili elettrici per l’edilizia, un transpallet per il caricamento della merce e 3 quadri realizzati a tempera (copie autenticate di quadri d'autore realizzati dall'affermato pittore Luciano Bonini). All’interno dell’abitazione di un indagato romeno residente a Buccinasco, nel Milanese, sono stati sequestrati 6 trapani, vari utensili per l’edilizia, strumenti per il giardinaggio e numerosi completi d’abbigliamento sportivo della società calcistica “Feltrese Prealpi”. Infine, in possesso di una donna romena residente a Vigonovo, sono stati rinvenuti un navigatore satellitare, cacciaviti modificati per forzare serrature e altro abbigliamento sportivo.

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