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Donati bozzetti e studi di Gianpaolo Babetto sull'uomo "della croce" al museo diocesano

L'amicizia tra Giampaolo Babetto e il Museo Diocesano inizia qualche anno fa, proprio in occasione della mostra "L'uomo della croce. L'immagine scolpita prima e dopo Donatello (14 settembre - 24 novembre 2013)", che, di fatto, "anticipiava" l'esposizione del grande Cristo in Croce attribuito a Donatello

L’amicizia tra Giampaolo Babetto e il Museo Diocesano inizia qualche anno fa, proprio in occasione della mostra "L’uomo della croce. L’immagine scolpita prima e dopo Donatello (14 settembre - 24 novembre 2013)", che, di fatto, “anticipiava” l’esposizione del grande Cristo in Croce attribuito a Donatello. Nel contesto di quel progetto il Museo Diocesano di Padova ospitò anche Giampaolo Babetto. Ispirazioni: esposizione di circa 200 preziosi oggetti artistici, gioielli e piccole sculture, realizzate dall’orafo padovano, che era rimasto affascinato dalle opere conservate nel museo e dall’esposizione dei crocifissi. Ne nacque un dialogo tra l’antico e il moderno, tra l’arte “aulica” e l’oreficeria artistica. Al centro il tema della croce.

IL SIMBOLO. «La ricerca sul tema della croce – ricorda il direttore del Museo Diocesano, Andrea Nante – ha portato l’artista ad affrontare uno dei simboli più antichi, simbolo per eccellenza del cristianesimo, simbolo di un’identità che non è solo più tradizione; in lui diventa lavoro, vita e i tanti schizzi e disegni lo provano. Grazie all’approccio del tutto personale, ha saputo renderlo gesto informale, liberato da una lettura devozionale, per sublimare quanto è contenuto e rappresentato. A seguito di quell’esposizione Babetto donò al Museo Diocesano una delicatissima realizzazione – l’albero della vita – conservato ora nelle teche delle collezioni permanenti del Museo. Da questo primo incontro è nata una profonda amicizia tra Babetto e il Museo Diocesano grazie anche al valore espositivo di alcune mostre che, oltre a presentare capolavori artistici di pregio, arrivano a sollecitano percorsi spirituali personali intensi.

COLLEZIONI MUSEALI. Dopo essere stato fortemente colpito dalle collezioni museali e dai crocifissi, Babetto ha respirato la bellezza dei tre grandi crocifissi di Donatello esposti nel 2015 e ne è nato un susseguirsi di studi, disegni, intuizioni sulla croce, pensati anche per la realizzazione di una medaglia celebrativa della grande mostra di Donatello. Il Museo Diocesano è profondamente grato all’artista Giampaolo Babetto per questa preziosa donazione che arricchisce ulteriormente il prestigio del Museo e propone nuovi percorsi e possibilità per il futuro…. Non è escluso, infatti, che si possa realizzare la medaglia celebrativa in diversi formati e materiali e metterla a disposizione del pubblico. «Siamo lieti e onorati – commenta il direttore del Museo, Andrea Nante – di questa nuova donazione dell’artista Giampaolo Babetto, che nel suo stile e nella sua ricerca artistica trova condivisione anche nei temi cari al Museo che saranno ulteriormente sviluppati nei progetti futuri. La programmazione per il prossimo triennio vedrà, infatti, il corpo e la fragilità al centro. Primo atteso appuntamento sarà la prossima edizione della rassegna internazionale “I Colori del Sacro” che avrà come filo conduttore “il corpo” e verrà inaugurata il prossimo gennaio».

PROGRAMMA. E se I Colori del Sacro sono un evento atteso, altri caratterizzeranno i prossimi mesi del Museo Diocesano, a partire dall’edizione padovana del Festival Biblico che qui troverà una delle sedi più illustri oltre che il momento di inaugurazione (18 maggio). Ma c’è poi in programma la continuazione del progetto “Mi sta a cuore”, per il recupero e il restauro di una o più opere del territorio, che vede possibile un’esposizione originale di sculture in terracotta presenti nelle chiese della Diocesi.
 

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