Cronaca Via Tito Livio

Incendiati tre cassonetti in pochi giorni, torna l’incubo piromane

Tre contenitori per l'immondizia sono stati bruciati da Capodanno ad oggi ad Abano Terme e il sospetto è che si tratti di qualcosa di più una bravata. Nel 2013 l'arresto del 31enne cameriere piromane che ne bruciò a decine

Torna a distanza di due anni l’incubo piromane ad Abano Terme: qualche episodio anche ad aprile e ora, da poco prima di Capodanno, infatti, qualche vandalo sta appiccando il fuoco ai cassonetti dell’immondizia della cittadina padovana. Come riportano anche i giornali locali in tutto sono tre quelli bruciati dallo scorso martedì, l’ultimo nella notte in via Tito Livio, e se all’inizio gli inquirenti erano orientati a pensare ad una bravata adesso si materializza l’ipotesi che possa trattarsi davvero di un piromane.

NEL 2013: ARRESTATO IL PIROMANE DI ABANO TERME


UN ALTRO PIROMANE? Una figura che Abano Terme conosce bene. Nel 2013, infatti, un incendiario diede alle fiamme quasi ottanta cassonetti e alla fine fu trovato e arrestato: si trattava di un 31enne cameriere che confessò di averne bruciati solo la metà per il gusto di vedere all'opera i vigili del fuoco. Il sospetto è che non sia stato l’unico e che ci fosse anche un altro piromane che aveva incendiato altrettanti contenitori del secco e che ora è tornato alla carica: un complice o un emule? Gli inquirenti indagano.

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