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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Cadoneghe

Un solo colpo: il poliziotto ha appoggiato la sua testa a quella della moglie

Emerge un particolare inquietante nella tragedia di Cadoneghe. Ghersina avrebbe esploso un solo colpo di pistola per uccidere sé stesso e la moglie: al momento dell'omicidio-suicidio si sarebbe infatti sdraiato accanto alla donna

Emerge un particolare inquietante dalla tragedia di Cadoneghe.

ACCANTO ALLA MOGLIE. Secondo l’autopsia, infatti, Gabriele Ghersina avrebbe esploso un solo colpo per uccidere sé stesso e la moglie: il poliziotto si sarebbe sdraiato nel letto accanto a Silvana Cassol e avrebbe appoggiato la sua nuca a quella della donna. Il proiettile ha colpito la tempia destra dell'agente e si è conficcato nella tempia sinistra, fermandosi al centro del cranio della donna.

NIENTE DROGA O ALCOL. Ad avvalorare la ricostruzione l'unica ogiva rinvenuta e l'unico bossolo trovato nella camera della coppia. L'autopsia ha escluso l'uso di droghe e alcol da parte dell'uomo.

LE CONDOGLIANZE DEL QUESTORE. Il questore di Padova Vincenzo Montemagno, accompagnato dal dirigente del Secondo Reparto Mobile, Claudio Mastromattei, ha incontrato in obitorio per porgere le condoglianze della Questura i famigliari di Silvia Cassol: la madre, le due sorelle e i due figli della vittima avuti da un precedente matrimonio che vivevano con il padre, anch'esso presente.

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