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Paola Marinelli

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Paola Marinelli, la "decana" della questura di Padova va in pensione Fu lei la prima funzionaria donna

Martedì 31 marzo, ultimo giorno per la dirigente della divisione di Polizia amministrativa. Padovana originaria di Este, dopo il primo incarico a Vicenza, per 26 anni ha prestato servizio nella città del Santo

"Agli inizi non fu facile, dovevi ricordarti di essere un poliziotto, prima che donna". Paola Marinelli, prima funzionaria di sesso femminile che nel 1989 entrò in servizio a Padova negli anni della post riforma della polizia di Stato, dal 2002 primo dirigente della divisione Amministrativa, martedì 31 marzo varcherà per l'ultimo suo giorno di lavoro i cancelli della questura di piazzetta Palatucci. Dopo un primo incarico a Vicenza, "la" Marinelli, come tutti i colleghi le si rivolgono in segno di rispetto, padovana originaria di Este, tre figli, per ben 26 anni ha prestato servizio nella città del Santo. E per la "decana" - "una persona che spicca per umanità e correttezza" è il ritratto che ne fanno i più stretti collaboratori - è giunto il momento di tagliare il meritato traguardo della pensione.

TRA SFIDE E SODDISFAZIONI. Un'occasione per ripercorrere gli esordi di una carriera ricca di soddisfazioni professionali e personali, ma non priva di ostacoli e difficoltà. "Quando iniziai - ricorda - a Vicenza ero l'unica donna in servizio tra 400 poliziotti. Fu una bella sfida dimostrare le mie capacità, a prescindere dal fatto di essere donna. Mi impegnai a portare con impegno e rigore le rivendicazioni femminili di quegli anni anche in quest'ambito, fino ad allora prerogativa maschile. A Padova ho avuto la fortuna di occuparmi a lungo, come responsabile, dell'ufficio Immigrazione, nel periodo in cui, con la legge Martelli, di pari passo con il boom economico, esplose anche il fenomeno dell'immigrazione, in particolare nelle città del Nordest. Anni esaltanti di intenso lavoro, di arricchimento sul piano professionale e umano". Un impegno che nel 2006 le valse anche un riconoscimento istituzionale da parte dell'amministrazione comunale: il "Sigillo della città".

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