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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Codevigo / Via Argine Sinistro

Profughi in protesta: poco distante la tragedia, migrante travolto e ucciso da un'auto

L'incidente è avvenuto in via Argine Sinistro, in una strada priva di illuminazione. Uno straniero è stato travolto da una monovolume condotta da un 45enne del posto

Mercoledì sera intorno alle 20, Salif Traore, profugo ivoriano 35enne ha perso la vita a Codevigo, in via Argine Sinistro. L'uomo transitava in bici su una strada priva di illuminazione quando è stato investito da una monovolume condotta da un 45enne del posto. L'investitore si è fermato subito e ha ammesso ai carabinieri di Piove di Sacco, intervenuti sul posto, di non averlo visto. Il conducente è risultato negativo all’alcoltest e la bici aveva il fanale rotto. Il migrante faceva parte di un gruppo di 150 che si sono spostati dall'hub di Cona all’hub di Codevigo. L’uomo stava raggiungendo il resto dei migranti che si erano accampati per la notte anche lungo la strada, nei pressi della chiesa parrocchiale. Un secondo immigrato è rimasto ferito, in modo lieve, nell'incidente. Non è chiaro se il secondo ragazzo si trovasse anch'esso sulla bici con l’ivoriano o se stesse affiancando l'amico che pedalava.

LA PROTESTA.

In circa 300 erano partiti dal centro dal centro di Cona per andare a Venezia. Durante la loro marcia per richiedere diritti e dignità, erano stati fermati a Santa Margherita, dove avevano dormito su due bus della cooperativa Edeco e al sorgere del sole si erano rimessi in marcia. Corteo fermato sulla strada provinciale 53. L'intento dichiarato era di raggiungere Venezia a piedi per avere un faccia a faccia col prefetto, perché loro nell'ex base militare di Conetta non ci vogliono più stare. Si avvicina l'inverno e nelle tende entrano gelo e umidità.

L'INCONTRO.

Nel pomeriggio il titolare di Ca' Corner, Carlo Boffi, assieme al questore, Danilo Gagliardi, ha incontrato nella località padovana i rappresentanti della protesta, che si è sempre mantenuta civile. Un lungo colloquio in cui sono state spiegate le motivazioni della lunga marcia, tra difficoltà ambientali e "burocratiche". I documenti che servono per il permesso tardano ad arrivare. Al termine, però, non c'è stata alcuna fumata bianca. Anzi: i manifestanti hanno deciso di fermarsi ancora a Codevigo vicino al fiume senza fare marcia indietro, come auspicato dal prefetto. Intorno alle 19 i richiedenti asilo sono arrivati nella piazza centrale di Codevigo disposti a passare la notte nella piazzetta del paese.

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